Frontiere con la Spagna, altri 15 giorni di controlli: cosa c’è dietro la proroga
Piantedosi mantiene le verifiche negli scali aerei e marittimi dopo il parere del Comitato per l’immigrazione e la sicurezza delle frontiere.
La sospensione delle normali regole di libera circolazione con la Spagna proseguirà ancora per 15 giorni. La decisione è stata presa dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, alla luce delle tensioni che continuano a interessare Ceuta.
Ceuta resta il nodo principale
Prima di prorogare la misura, Piantedosi ha consultato il Comitato di analisi per l’immigrazione e la sicurezza delle frontiere. Dalle valutazioni è emerso che le condizioni critiche già individuate non sono ancora superate.
I controlli continueranno quindi a interessare gli arrivi via aereo e via mare provenienti dalla Spagna. L’obiettivo indicato dal Viminale è rafforzare la protezione dei confini europei e contribuire, allo stesso tempo, alla sicurezza nazionale.
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La proroga comunicata all’Europa
Il provvedimento è stato trasmesso alla Commissione europea e informato ai responsabili dell’Interno degli altri Paesi dell’Unione europea. La misura, dunque, resta inserita nel quadro delle procedure previste a livello comunitario.
Secondo il Viminale, il prolungamento dei controlli serve anche a prevenire e contrastare eventuali minacce terroristiche. La situazione nell’exclave spagnola di Ceuta rimane così il motivo centrale della scelta del governo italiano.
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