Volo Flydubai, il dubbio dietro il tentato schianto: attentato o follia
Il secondo pilota avrebbe cercato di far precipitare l’aereo con 174 israeliani a bordo: restano da chiarire movente e possibile matrice terroristica.
Il tentativo di portare un volo Flydubai contro il suolo apre due scenari opposti: l’azione di una persona instabile oppure un attacco ispirato dall’estremismo islamista. A bordo si trovavano 174 cittadini israeliani e il secondo pilota avrebbe pronunciato «Allah Akbar» prima di agire.
Il movente resta ancora incerto
Le autorità non hanno ancora stabilito con certezza che cosa abbia spinto il pilota a cercare di provocare lo schianto. Il gesto viene accostato sia alla follia individuale sia alla figura del “lupo solitario”, cioè di chi agisce senza una rete operativa riconoscibile.
Anche Benjamin Netanyahu ha mantenuto prudenza sulla matrice dell’episodio. Il premier israeliano non avrebbe quindi avallato, almeno per ora, una lettura univoca dei fatti, mentre il dibattito pubblico si è concentrato sull’ipotesi di un attentato sventato.
Le accuse di terrorismo
Due ministri hanno definito l’accaduto terrorismo, rafforzando la pista ideologica. La loro valutazione, tuttavia, si inserisce in un quadro investigativo ancora incompleto e non chiarisce da sola se il secondo pilota avesse ricevuto ordini o agito autonomamente.
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Un collega ha raccontato che l’uomo pregava con frequenza. Questo elemento è stato richiamato nel tentativo di comprendere il suo profilo, ma non basta a dimostrare un legame con un’organizzazione estremista né a stabilire le sue reali intenzioni.
Il precedente che riapre il confronto
Il caso richiama alla memoria quello di Andreas Lubitz, il primo ufficiale che nel 2015 fece schiantare sulle Alpi un Airbus della Germanwings, causando la morte di 150 persone. In quel caso il disastro fu ricondotto all’azione individuale del pilota.
La differenza decisiva, nel nuovo episodio, riguarda proprio la possibile motivazione: da una parte un gesto dettato da uno squilibrio personale, dall’altra un’azione suicida sostenuta da un’ideologia. Le informazioni disponibili non consentono ancora di scegliere definitivamente tra le due ricostruzioni.
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