Pete Doherty racconta la dipendenza e il sogno in Normandia
A Milano il rocker ha parlato di eroina, del farmaco assunto da anni e della vita accanto alla figlia.
Pete Doherty ha raccontato la sua battaglia contro la dipendenza dall’eroina e la nuova vita in Normandia. Il musicista, 47 anni, si è esibito con i Babyshambles all’Alcatraz di Milano e ha parlato della propria esperienza nei camerini.
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La dipendenza e il farmaco
Doherty ha spiegato che il legame con le sostanze non scompare completamente. «Non se ne va mai davvero, si rimane dipendenti», ha detto, descrivendo la sobrietà come un percorso quotidiano e molto lento.
Da anni assume un farmaco antagonista per ridurre i rischi di una possibile ricaduta. Il medicinale, ha chiarito, impedirebbe all’eroina di produrre effetti anche nel caso in cui tornasse ad assumerla.
Il musicista ha ricordato gli anni in cui guardava all’intossicazione con un atteggiamento quasi romantico. Quella visione, ha ammesso, conviveva con l’educazione severa ricevuta in famiglia e con il rapporto difficile con il padre, un militare che avrebbe preferito avere un figlio votato allo sport.
La vita lontano dalle sostanze
Durante le tournée Doherty riesce a mantenere le distanze dalle droghe anche grazie alla presenza della figlia, che ha tre anni. Le sue giornate comprendono libri, chitarra e scrittura di canzoni, attività che contribuiscono a dare una struttura alla routine.
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Ripensando al passato, il cantante si considera fortunato per essere riuscito a sopravvivere agli eccessi della giovinezza. «Sono uno stramaledetto fortunato», ha dichiarato, riconoscendo quanto sia stato pesante il prezzo pagato dal suo corpo.
Doherty ha raggiunto la notorietà con i Libertines, gruppo che ha segnato una generazione, prima di proseguire con i Babyshambles. Oggi vive in un piccolo paese della Normandia e immagina un’esistenza lontana dai riflettori.
Il negozio nel paese francese
Il progetto per il futuro riguarda proprio il luogo in cui abita. «Vorrei aprire un negozietto nel mio paesino in Francia, per venderci un po’ di tutto. E sì, ci sarà anche il bar», ha raccontato.
L’idea affianca la musica a una vita più semplice, costruita intorno alla famiglia e alle abitudini quotidiane. Un’immagine distante da quella del giovane artista molto magro e impeccabile che aveva conquistato il pubblico, e anche Kate Moss, durante gli anni di maggiore esposizione.
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