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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Peste in Siberia? Il caso che mette in allerta 197 persone

Una giovane donna è deceduta nella regione di Irkutsk, mentre le autorità escludono per ora agenti legati all’attività dell’istituto anti-peste e monitorano i contatti

Le verifiche condotte sulle persone entrate in contatto con la paziente non hanno evidenziato finora sintomi riconducibili a malattie infettive. Il Rospotrebnadzor, l’ente federale russo per la tutela della salute dei consumatori, ha fatto sapere che la sorveglianza medica prosegue con controlli ospedalieri e analisi quotidiane.


I controlli ridimensionano l’allarme

Dagli esami effettuati sui contatti sono emersi due casi di Covid-19 e altrettante infezioni da rinovirus. Nessuno dei campioni analizzati ha invece mostrato la presenza di microrganismi associabili all’attività professionale della donna o di altri agenti patogeni rilevanti.

L’agenzia sanitaria ha inoltre precisato che, nei dieci giorni precedenti, all’interno dell’istituto di ricerca anti-peste della Siberia e dell’Estremo Oriente di Irkutsk non erano stati segnalati episodi di malattie infettive tra il personale. In una comunicazione ufficiale, il Rospotrebnadzor ha definito stabile il quadro igienico-sanitario nelle città di Irkutsk e Šelechov.


Una morte ancora avvolta dai dubbi

La vicenda riguarda una donna di 28 anni deceduta nella regione di Irkutsk. Secondo le ricostruzioni diffuse dai mezzi d’informazione locali, si sarebbe trattato di Darya Shipilova, tecnica di laboratorio impiegata in una struttura specializzata nello studio della peste.

Le stesse ricostruzioni hanno ipotizzato che la giovane potesse avere contratto una forma polmonare della malattia dopo la rottura di una provetta. Tuttavia, le autorità non hanno confermato pubblicamente né la diagnosi di peste né il collegamento con il lavoro svolto nell’istituto: nei documenti ufficiali si parla invece di una polmonite di origine non determinata.

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Quasi duecento persone sorvegliate

Dopo la segnalazione del caso, sono state individuate 197 persone potenzialmente esposte. Alcune sono state ricoverate e sottoposte a osservazione clinica, mentre per l’intero gruppo è stato predisposto un programma di monitoraggio e di esami di laboratorio.

L’ospedale distrettuale di Shelekhov, dove la donna è morta, ha temporaneamente limitato l’ammissione e la dimissione dei pazienti in più reparti. Le misure comprendono anche l’individuazione della più ampia rete possibile di contatti e l’applicazione dei protocolli previsti dalla normativa sanitaria russa.


La risposta delle autorità regionali

La notizia del decesso non è stata diffusa inizialmente attraverso un annuncio ufficiale. Il governatore Igor Kobzev ha però riferito della convocazione urgente della commissione sanitaria e antiepidemica regionale, riunita per esaminare le informazioni relative a un possibile caso di infezione particolarmente pericolosa.

Nel frattempo, le autorità hanno ribadito che la situazione nelle aree interessate resta sotto controllo. Le verifiche proseguono per chiarire la causa della morte e stabilire se esista un legame concreto con l’istituto anti-peste o con la presunta esposizione a materiale di laboratorio.

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