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Attualità 4 min di lettura34 min fa

America’s Cup 2027, l’effetto Napoli cresce: stime fino a 1,7 miliardi

Dal possibile impatto economico della competizione velica alla rete dei saloni territoriali: il Salone Nautico di Genova guarda alla crescita dell’intera filiera.

L’America’s Cup 2027 potrebbe generare in Italia un valore compreso tra 1,4 e 1,7 miliardi di euro. La stima, aggiornata dopo le regate preliminari disputate a Napoli, è emersa durante la quarta giornata del 66° Salone Nautico Internazionale di Genova, dove si è discusso anche dell’arrivo dei team a Bagnoli e delle ricadute industriali dell’evento.


Napoli prepara il salto internazionale

Marzio Perrelli, amministratore delegato di America’s Cup Partnership, ha definito molto positive le prospettive della manifestazione dopo le prove di Napoli e quelle disputate a Cagliari a maggio. A suo giudizio, la risposta del pubblico e i risultati televisivi hanno superato le previsioni, mentre il capoluogo campano potrebbe trarre ulteriore beneficio dalla competizione: «Napoli aggiunge valore all’America’s Cup e l’America’s Cup aggiunge valore a Napoli».

Il programma verso le prime regate di maggio 2027 prevede una serie di iniziative e l’arrivo progressivo delle imbarcazioni. Il team francese è già giunto in città, mentre gli altri equipaggi dovrebbero arrivare prima del 22 maggio, data della prima regata di flotta nella quale si confronteranno, per la prima volta nella storia, le squadre di quattro vincitori dell’America’s Cup.

Marco Pozzi, responsabile della segreteria tecnica del Ministero per lo Sport, ha ricordato anche l’effetto delle gare sulla pratica velica. Dopo l’appuntamento napoletano, la Federazione Italiana Vela ha registrato in Campania un aumento del 17% dei tesserati, soprattutto tra gli under 14.

Il cronoprogramma predisposto dal commissario straordinario indica la consegna delle piattaforme agli equipaggi entro un paio di mesi. La costruzione degli hangar resterà invece affidata ai singoli team, ma l’obiettivo è completare il trasferimento di tutte le squadre a Bagnoli entro gennaio.


Una rete per i saloni nautici

Accanto alla Coppa America, il Salone di Genova ha dedicato spazio alla collaborazione tra le manifestazioni nautiche territoriali. La conferenza ha riunito rappresentanti di Sicilia, Sardegna, Lazio, Campania, Puglia e Abruzzo, con l’obiettivo di collegare meglio imprese, operatori e territori.

Marco Monsurrò, vicepresidente di Confindustria Nautica, ha spiegato che gli appuntamenti locali possono avvicinare la domanda all’offerta e trasformare l’interesse per la nautica in occasioni commerciali. La proposta è costruire un sistema coordinato, con Genova come riferimento nazionale e i diversi saloni impegnati a rafforzare le economie locali.

Nel calendario figurano Seacily, a Castellamare del Golfo dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, il Salerno Boat Show, in programma a Marina d’Arechi dal 6 all’11 novembre 2026, e Nauta – Salone Nautico del Mediterraneo, previsto a Catania il 12, 13, 14, 19, 20 e 21 marzo 2027.

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Sono inoltre confermati i Boat Days di Civitavecchia, organizzati il 2, 3, 4 e il 9, 10, 11 aprile 2027, Sottocosta – Salone Nautico del Medio Adriatico, a Pescara dal 23 al 25 aprile 2027, e il Sardinia Boat Show, a Porto Vecchio di Olbia dal 29 maggio al 6 giugno 2027.


Dai territori nuove opportunità

Durante il confronto, i rappresentanti dei saloni hanno richiamato priorità diverse ma collegate: innovazione, formazione, internazionalizzazione e una collaborazione stabile durante tutto l’anno. Per Seacily è stata sottolineata la necessità di rafforzare il rapporto tra Confindustria Nautica e le iniziative locali, mentre il Sardinia Boat Show punta a dare maggiore visibilità alle aziende sarde sui mercati esteri.

Per i Boat Days, l’avvicinamento alla città dovrebbe favorire la partecipazione di un pubblico più ampio. Il Salerno Boat Show, invece, è stato presentato come uno strumento per coinvolgere nuovi appassionati e ampliare la comunità che ruota intorno alla nautica.

I rappresentanti di Pescara, Napoli e Brindisi hanno insistito sul valore della specializzazione dei singoli eventi, sul rapporto tra imprese e manifestazioni e sulla necessità di mettere in comune competenze e risorse. Il messaggio emerso è che i saloni non debbano essere considerati appuntamenti isolati, ma parti di una rete capace di sostenere occupazione, formazione e crescita dell’industria nautica italiana.


Millevele celebra i suoi protagonisti

Il Salone ha ospitato anche la premiazione della 38ª edizione della Millevele Iren, la veleggiata organizzata dallo Yacht Club Italiano e disputata il 12 settembre. In mare hanno partecipato 217 imbarcazioni, con il patrocinio del Salone Nautico e di Confindustria Nautica.

Alla cerimonia, introdotta dal presidente dello Yacht Club Italiano Carlo Cameli, erano presenti tra gli altri il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e il vicepresidente di Confindustria Nautica Fabio Planamente, che ha consegnato il Premio Confindustria Nautica.

Planamente ha sottolineato la soddisfazione per la crescita della manifestazione e per le condizioni meteorologiche favorevoli che hanno accompagnato l’edizione. La collaborazione tra Confindustria Nautica e Yacht Club Italiano è stata indicata come un elemento centrale per mantenere la Millevele all’interno del programma del Salone e rafforzarne il legame con la vela.

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