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Attualità 4 min di lettura1 ora fa

Coppa America 2027, l’impatto sale fino a 1,7 miliardi: Napoli al centro

Dopo le regate preliminari, crescono le stime economiche per l’evento del 2027 mentre il settore nautico prepara una rete nazionale di appuntamenti territoriali.

Le regate disputate a Napoli hanno spinto verso l’alto le previsioni sull’impatto economico della 38ª Louis Vuitton America’s Cup: la stima è passata da 1,2 miliardi a una forchetta compresa tra 1,4 e 1,7 miliardi di euro. Il dato è emerso a Genova, durante la quarta giornata del 66° Salone Nautico Internazionale, insieme al bilancio sulle prossime tappe organizzative dell’evento.


Napoli alza le ambizioni della Coppa

Marzio Perrelli, amministratore delegato di America’s Cup Partnership, ha collegato il risultato delle gare preliminari di Napoli, svoltesi dal 24 al 27 settembre, alla risposta del pubblico e agli ascolti televisivi. «Napoli aggiunge valore all’America’s Cup e l’America’s Cup aggiunge valore a Napoli», ha affermato, indicando nella manifestazione del 2027 uno degli appuntamenti sportivi più rilevanti a livello mondiale.

Il calendario verso le prime regate di maggio 2027 sarà accompagnato dall’arrivo delle squadre e dalla costruzione delle loro imbarcazioni. Il team francese è già in città; gli altri dovrebbero raggiungere Napoli prima del 22 maggio, data prevista per la prima regata di flotta con la partecipazione, per la prima volta nella storia, delle squadre di quattro vincitori dell’America’s Cup.

Marco Pozzi, responsabile della segreteria tecnica del Ministero per lo Sport, ha definito molto positivo il riscontro delle competizioni napoletane. Tra gli effetti già registrati c’è l’aumento del 17% dei tesserati della Federazione Italiana Vela in Campania, in larga parte under 14, elemento considerato significativo per l’investimento pubblico nei grandi eventi.

Il programma predisposto dal commissario straordinario prevede la consegna delle piattaforme alle squadre entro un paio di mesi. Gli hangar saranno poi realizzati dai singoli team, ma l’obiettivo indicato è avere tutte le formazioni a Bagnoli entro gennaio. Confindustria Nautica, attraverso l’intesa siglata lo scorso anno con America’s Cup Events, mette inoltre a disposizione un portale fornitori destinato a favorire commesse, occupazione e sviluppo tecnologico.


I saloni cercano una strategia comune

Nella stessa giornata, il Salone di Genova ha ospitato il confronto tra i rappresentanti degli appuntamenti nautici di Sicilia, Sardegna, Lazio, Campania, Puglia e Abruzzo. L’obiettivo è collegare le manifestazioni locali, avvicinare l’offerta ai potenziali clienti e trasformare l’interesse per la nautica in occasioni concrete per le aziende.

Marco Monsurrò, vicepresidente di Confindustria Nautica, ha indicato il salone genovese come riferimento nazionale e ha sostenuto la necessità di una rete capace di valorizzare le specificità dei diversi territori. Andrea Ciulla, presidente di Assonautica Palermo e vicepresidente di Assonautica Italiana, ha definito la collaborazione tra Confindustria Nautica e gli eventi locali un fattore utile alla crescita dell’intero comparto.

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Il calendario comprende Seacily, a Castellamare del Golfo dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, il Salerno Boat Show, in programma a Marina d’Arechi dal 6 all’11 novembre 2026, e Nauta – Salone Nautico del Mediterraneo, previsto a Catania il 12-14 e il 19-21 marzo 2027. Seguono i Boat Days di Civitavecchia, fissati per il 2-4 e il 9-11 aprile 2027, Sottocosta a Pescara dal 23 al 25 aprile 2027 e il Sardinia Boat Show di Porto Vecchio, a Olbia, dal 29 maggio al 6 giugno 2027.


Innovazione e territori al centro

Ignazio Artese, presidente della Rete Nautica del Mediterraneo, ha richiamato il peso di innovazione, formazione e radicamento locale. Per Angelo Colombo, direttore generale del Sardinia Boat Show, lo spostamento della data dovrà accompagnare una maggiore apertura internazionale e una più ampia valorizzazione delle imprese sarde.

Luciano De Fermo, presidente del Consorzio Mare Lazio, ha spiegato che avvicinare i Boat Days alla città può ampliare il pubblico coinvolto. Alessandro Lanzafame, alla guida di Nauta, ha invece sottolineato l’esigenza di una collaborazione stabile lungo tutto l’anno, mentre Gianluca Napoli ha ricordato la crescita del Salerno Boat Show insieme alla sua comunità di riferimento.

Bruno Santori, direttore del Porto Turistico Marina di Pescara e vicepresidente vicario di Assonat-Confcommercio, ha evidenziato la possibilità per ogni rassegna di concentrarsi sul proprio mercato contribuendo al risultato collettivo. Riccardo Verde, presidente della Sezione Nautica da Diporto dell’Unione Industriali Napoli, ha rimarcato il legame tra imprese e manifestazioni, mentre Giuseppe Danese, presidente di Confindustria Brindisi e del Distretto Nautico della Puglia, ha chiesto un coordinamento più stretto.


Millevele Iren premia 217 imbarcazioni

Il programma genovese si è chiuso anche con la premiazione della 38ª Millevele Iren, disputata lo scorso 12 settembre. La veleggiata, organizzata dallo Yacht Club Italiano con il patrocinio del Salone e di Confindustria Nautica, ha portato in mare 217 vele.

Alla cerimonia, aperta dal presidente dello Yacht Club Italiano Carlo Cameli, hanno partecipato tra gli altri il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e il vicepresidente di Confindustria Nautica Fabio Planamente, che ha consegnato il Premio Confindustria Nautica. Planamente ha espresso soddisfazione per la crescita della manifestazione e ha richiamato anche le condizioni meteorologiche favorevoli che hanno accompagnato l’edizione.

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