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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Paura a Botricello: spari in aria e minacce all’inviato Rai

Giuseppe Di Tommaso e Antonio Caligione stavano seguendo il caso di Salvatore Giglio quando sono stati minacciati a Botricello: il sindacato chiede di individuare i responsabili.

Un servizio televisivo si è trasformato in un momento di forte paura per Giuseppe Di Tommaso e Antonio Caligione. L’inviato di “Vita in diretta” e il videomaker stavano lavorando a Botricello, nel Catanzarese, quando sono stati avvicinati verbalmente da persone a bordo di un’auto, dopo aver sentito colpi d’arma da fuoco sparati verso l’alto.


Un servizio interrotto dalla paura

L’episodio è avvenuto lunedì 5 ottobre, mentre i due giornalisti raccoglievano testimonianze sul caso di Salvatore Giglio, scomparso due anni fa a Cutro. Per il presunto omicidio dell’uomo sono state arrestate l’ex moglie e il figlio.

Terminata la raccolta delle dichiarazioni, Di Tommaso e Caligione si erano fermati in una zona appartata per completare il lavoro. In quel momento hanno udito due spari e, poco dopo, da un’automobile che procedeva rapidamente, sarebbero arrivati insulti e intimidazioni accompagnati dall’ordine di lasciare il posto. Per tutelarsi, i due si sono chiusi nella loro vettura, temendo un possibile peggioramento della situazione.

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La richiesta di fare chiarezza

La vicenda è stata resa pubblica martedì 6 ottobre dal comitato di redazione del settore diurno della Rai e dall’esecutivo dell’Usigrai. I rappresentanti dei giornalisti hanno espresso una condanna netta e sollecitato accertamenti completi per risalire agli autori delle minacce.

Nel messaggio, gli organismi sindacali hanno sottolineato che chi opera sul territorio deve poter lavorare in condizioni di sicurezza, così da garantire alla collettività il diritto a conoscere i fatti. A Di Tommaso e Caligione è stata ribadita la vicinanza, insieme alla difesa del ruolo dell’informazione pubblica: “Le minacce non possono silenziare la libera informazione della Rai né fermare il lavoro di chi, ogni giorno, svolge la missione del servizio pubblico”.

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