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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Parigi teme nuove violenze: Macron mobilita l’intelligence

Il presidente francese riunisce i servizi dopo gli errori del 17 ottobre, mentre a Parigi scatta il divieto di assembramenti e manifestazioni

Il rischio di una nuova escalation spinge Emmanuel Macron a riunire all’Eliseo l’intero apparato dell’intelligence francese. L’obiettivo è evitare che si ripeta quanto accaduto il 17 ottobre, quando la portata della mobilitazione era stata sottovalutata dalle autorità.

A Parigi, intanto, sono vietati assembramenti e manifestazioni nella giornata di oggi. La misura arriva mentre il governo cerca di prepararsi alle possibili tensioni attese per domani.

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Il precedente che allarma Parigi

Durante la giornata del 17 ottobre, i servizi non avevano valutato pienamente né l’ampiezza della protesta né la rapidità con cui i gruppi più radicali riuscivano a spostarsi. La sottovalutazione contribuì a lasciare scoperta la risposta delle autorità di fronte all’evoluzione degli eventi.

In quella occasione, le violenze portarono al saccheggio di alcuni negozi e ad attacchi contro edifici pubblici. È questo lo scenario che Macron vuole scongiurare con il nuovo vertice dedicato alla sicurezza.

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Stretta in vista di domani

La convocazione all’Eliseo riunisce i diversi servizi di intelligence con l’intento di ottenere una valutazione più precisa della situazione. Al centro dell’attenzione c’è soprattutto la capacità dei gruppi radicali di muoversi rapidamente e di trasformare la mobilitazione in episodi di violenza.

Il divieto disposto oggi a Parigi rappresenta il primo elemento della risposta delle autorità. Le decisioni sulla gestione della giornata di domani saranno prese tenendo conto degli errori emersi durante le proteste del 17 ottobre.

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