Papa Leone accoglie i cronisti: la frecciata dopo il caso Trump
Sul volo verso Parigi, il Pontefice ha ribadito l’importanza del lavoro dei media e ha parlato anche della crisi di Ceuta, definendola un’emergenza umanitaria.
La risposta di papa Leone è arrivata mentre a Washington si discuteva ancora del rapporto tra Donald Trump e la stampa. In volo da Roma a Parigi, il Pontefice ha scelto di rivolgersi ai giornalisti al seguito con un messaggio netto: per lui, i cronisti non solo sono ammessi, ma sono parte essenziale del viaggio.
Alla domanda di un corrispondente della Cnn, uno dei network che il presidente Usa aveva cercato di ostacolare, Leone ha collegato il tema dell’informazione alle difficoltà vissute da alcuni reporter negli ultimi giorni con la Casa Bianca. Da lì è arrivato anche il suo invito a garantire spazi aperti alla copertura giornalistica.
Un messaggio diretto ai reporter
Il Pontefice ha voluto sottolineare che una buona informazione è fondamentale, ribadendo che questo vale ovunque. Nel dialogo con la stampa, ha fatto capire di considerare il lavoro dei media un presidio necessario, non un intralcio.
Le sue parole sono suonate come un segnale di benvenuto rivolto a chi segue i suoi spostamenti. E, nello stesso tempo, come una presa di distanza dal clima di chiusura che negli Stati Uniti aveva coinvolto alcuni organi di stampa.
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Ceuta, la crisi umanitaria richiamata dal Papa
Nel corso dello stesso scambio con i cronisti, Leone ha parlato anche di Ceuta. In quel caso, il Papa ha definito la situazione come una vera crisi umanitaria, usando toni molto netti.
Il riferimento è arrivato a bordo dell’aereo papale, durante la tratta da Roma a Parigi di questa mattina. Il tema è stato affrontato accanto alla questione della libertà di stampa, con il Pontefice che ha alternato due messaggi distinti ma entrambi molto chiari.
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