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Attualità 1 min di lettura22 set

Panama, la Chiesa ammette 37 segnalazioni: nessun piano di copertura

Un’indagine voluta dall’istituzione ecclesiastica indica criticità nella gestione delle denunce, ma non individua una strategia organizzata per nascondere gli abusi.

Il numero dei casi registrati non racconta per forza l’ampiezza reale del fenomeno. Maria José Valero, tra le firmatarie dello studio, ha spiegato che molte persone colpite esitano a farsi avanti, quindi le segnalazioni potrebbero essere soltanto una parte della realtà.


Nessuna prova di un occultamento sistematico

L’analisi, affidata dalla Chiesa alla spagnola Villanueva University e alla University of Notre Dame, non ha trovato elementi che facciano pensare a una linea deliberata per tenere nascosti gli episodi nel Paese. Al tempo stesso, però, i ricercatori hanno segnalato falle nel modo in cui le denunce vengono gestite.


Le scuse di Ulloa tornano al centro

A commento dei risultati, l’arcivescovo di Panama, José Domingo Ulloa, ha ribadito le scuse alle persone coinvolte, già espresse nel 2023. Ha inoltre ricordato che cinque sacerdoti sono stati rimossi dallo stato clericale dopo condanne legate ad abusi sessuali.


Il quadro emerso dal rapporto

In totale, tra il 2001 e il 2025, sono state presentate 37 denunce contro membri del clero cattolico a Panama per episodi ai danni di minori e soggetti vulnerabili. Il documento, presentato oggi, è stato realizzato da due atenei cattolici su incarico della Chiesa.

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