Palmisani e l’ItalJuve: il piano di Carnevali senza Conte
Il dirigente bianconero guarda ai giovani italiani e punta a risanare i conti, mentre il portiere del Frosinone entra tra i possibili obiettivi per la prossima stagione.
Il progetto della Juventus riparte dai giovani italiani e da un portiere che sta attirando l’attenzione in Serie B. Giovanni Carnevali, amministratore delegato bianconero, ha confermato l’interesse per Palmisani del Frosinone e ha escluso, invece, che Antonio Conte sia mai stato realmente valutato per la panchina.
La strategia dovrà accompagnarsi a un lavoro delicato sui bilanci. La società ha chiuso l’ennesimo esercizio in perdita, con un rosso di 66 milioni di euro, e ha predisposto una nuova ricapitalizzazione da circa 60 milioni. Un’operazione che riduce l’impatto delle perdite e contribuisce a mantenere i conti sotto osservazione anche rispetto ai vincoli UEFA.
Palmisani è già nel radar bianconero
Tra i nomi seguiti in vista della prossima stagione c’è quello di Palmisani, estremo difensore del Frosinone. Carnevali ha ammesso l’apprezzamento per il giocatore: «Ci piace». La Juventus avrebbe già avviato i primi contatti con il suo staff per valutare costi e condizioni dell’operazione, con l’obiettivo di muoversi prima che la concorrenza aumenti.
Il portiere risponde a una doppia esigenza del progetto. Da una parte ci sono le qualità mostrate sul campo, dall’altra la sua carta d’identità e il passaporto italiano, elementi importanti nella costruzione delle rose delle principali squadre. «Soprattutto è italiano», ha sottolineato Carnevali al Festival dello Sport di Trento, richiamando una precisa scelta societaria.
Conte fuori dal progetto
L’idea non è limitata a un singolo acquisto. Carnevali e Massara intendono ricostruire una Juventus più legata ai calciatori italiani, dopo una fase in cui quella che un tempo veniva definita ItalJuve si è progressivamente indebolita. Alajbegovic rappresenta il volto più evidente della scommessa sui giovani, mentre Nico Gonzalez e Douglas Luiz sono tra i giocatori rientrati da valorizzare nuovamente.
In questo quadro non rientra Conte. La candidatura circolata con insistenza sul piano mediatico non sarebbe mai stata esaminata internamente: «Non è mai stata presa in considerazione», ha chiarito Carnevali. Il dirigente ha anche spiegato che l’acquisto di grandi campioni resta un’aspirazione, ma oggi non è compatibile con le possibilità economiche della società.
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Conti e quarto posto, le priorità
Il risanamento finanziario è quindi una delle ragioni alla base della politica sportiva scelta dalla Juventus. La ricapitalizzazione segue una perdita significativa e si inserisce in un percorso pensato anche per rispettare le regole economiche europee. La società dovrà dunque combinare ambizioni sportive e maggiore prudenza sul mercato.
Sul campo, intanto, l’obiettivo dichiarato rimane la qualificazione in Champions League. Il quarto posto viene considerato «fondamentale», ma Carnevali ha riconosciuto di essersi aspettato qualcosa in più dai primi mesi della squadra affidata a Spalletti. I molti cambiamenti apportati alla rosa e al progetto richiedono ancora tempo perché i meccanismi funzionino in modo più efficace.
Il Frosinone rischia di perdere i talenti
L’eventuale trattativa per Palmisani apre anche una questione più ampia: quanto a lungo una società impegnata nella lotta per la salvezza può trattenere i propri migliori giocatori? Il Frosinone ha già messo in evidenza diversi profili interessanti, arrivati soprattutto dalla Serie B.
Alvini ha utilizzato con continuità Zerbin e Schmid, mentre Raimondo, di proprietà del Bologna, offre un’altra soluzione offensiva. In difesa si è distinto Bracaglia, cresciuto nel settore giovanile del club e già seguito da altre società. La vetrina può favorire il rilancio del calcio italiano, ma rende più difficile per una squadra come il Frosinone proteggere i propri gioielli dalle offerte dei club più ricchi.
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