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Attualità 2 min di lettura2 ott

Padova, la sfida del dialogo tra fedi arriva da cinque continenti

La prima conferenza internazionale della Mohamed Bin Zayed University for Humanities riunisce a Padova esperti e ricercatori per discutere religioni, società e convivenza

Il confronto diretto tra studiosi di tradizioni e culture diverse è stato indicato come il primo strumento per prevenire i conflitti. È questo il messaggio emerso a Padova, dove la ricerca sulle religioni è diventata occasione di incontro internazionale.

Menico Rizzi, rettore dell’Università del Piemonte Orientale, ha sottolineato il valore della collaborazione con colleghi provenienti anche dal mondo arabo, dal Marocco e dall’Egitto. Nel suo intervento ha evidenziato che la conoscenza reciproca, costruita attraverso incontri concreti, può estendersi oltre i confini europei. «Il dialogo è il primo passo per evitare qualsiasi conflitto ad ogni livello, a partire da ogni individuo», ha affermato.


La conoscenza come ponte tra culture

Sul ruolo della conoscenza si è concentrato anche Omar Habtour Alderei, Presidente dell’Autorità Generale per gli Affari Islamici, le Fondazioni e la Zakat e Presidente del Consiglio di Amministrazione della Mohamed Bin Zayed University for Humanities. A suo avviso, lo studio favorisce sia lo scambio culturale sia la crescita scientifica e umana.

Habtour Alderei ha inoltre descritto la religione come una possibile risorsa comune, capace di avvicinare i popoli. Da qui l’auspicio di rafforzare il dialogo tra confessioni e culture, promuovendo una comprensione più ampia e reciproca.


A Padova la ricerca cambia prospettiva

Il capoluogo veneto ospita oggi e domani la prima Conferenza Internazionale sugli Studi Religiosi promossa dalla Mohamed Bin Zayed University for Humanities di Abu Dhabi insieme all’Università degli Studi di Padova e all’Università del Piemonte Orientale. All’appuntamento partecipano studiosi e ricercatori giunti da cinque continenti.

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Al centro delle due giornate ci sono le trasformazioni della teologia e degli studi religiosi, osservate nel rapporto con le società contemporanee. Il programma affronta quindi conoscenza, spiritualità, ricerca e dialogo interculturale come elementi collegati nella costruzione di una riflessione condivisa.


L’incontro tra tre istituzioni

I lavori sono stati avviati nella Sala delle Edicole di Palazzo del Capitanio, con la partecipazione di Marco Ferrante, Prorettore vicario con delega alla Didattica dell’Università degli Studi di Padova, di Omar Habtour Alderei e di Menico Rizzi. La cerimonia ha riunito così i rappresentanti delle istituzioni accademiche e dell’organismo emiratino coinvolti nell’iniziativa.

Ferrante ha richiamato la lunga storia dell’ateneo padovano e ha collegato l’incontro alla necessità di creare relazioni in una fase segnata da conflitti. «Visti i conflitti attuali, ritengo importante aprire ponti e costruire canali di dialogo con tutte le componenti che possono essere utilizzate», ha dichiarato durante l’apertura.

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