Pacifico, il blu che preoccupa: cosa sta sparendo
Il colore dell’area equatoriale cambia mentre il riscaldamento dell’acqua mette sotto pressione il fitoplancton, essenziale per l’oceano e per il clima.
Il cambiamento cromatico del Pacifico è un nuovo segnale delle conseguenze di Super El Niño e dell’aumento delle temperature globali. La diminuzione del fitoplancton potrebbe infatti ripercuotersi sull’intero equilibrio degli ecosistemi marini, con effetti che non resterebbero confinati all’area equatoriale.
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Un allarme per l’intero ecosistema
Questi microrganismi rappresentano uno dei primi anelli della rete alimentare oceanica. La loro eventuale rarefazione può spingere diverse specie a cercare nutrimento altrove, modificando la distribuzione della vita marina e i rapporti tra gli organismi.
Il fitoplancton svolge anche funzioni decisive per il pianeta: attraverso la fotosintesi assorbe anidride carbonica e contribuisce alla produzione di ossigeno. Per questo la sua contrazione non riguarda soltanto gli animali che se ne alimentano, ma interessa anche i cicli fondamentali del clima terrestre.
Il calore riduce il verde del mare
Nella fascia equatoriale del Pacifico, l’acqua più calda sta creando condizioni meno adatte allo sviluppo di alghe microscopiche e cianobatteri. Il fitoplancton, infatti, prospera soprattutto in acque fredde e ricche di sostanze nutritive.
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L’indebolimento dei venti associato a El Niño ostacola la risalita in superficie delle acque profonde, normalmente cariche di nutrienti. Il previsto picco di +4 °C per dicembre di quest’anno potrebbe quindi accentuare la pressione su questi organismi e ampliare le conseguenze sulla catena alimentare oceanica.
Le immagini satellitari mostrano il cambiamento
Il segnale è visibile nelle osservazioni raccolte dal satellite Pace, messo in orbita dalla Nasa nel 2024 per monitorare oceani e atmosfera. A ottobre 2026, la fascia verde-turchese che attraversa il Pacifico dall’area sudamericana fino al Sud-Est asiatico appare molto più stretta rispetto alle rilevazioni precedenti.
A rilevare la variazione è lo strumento di bordo dedicato al colore degli oceani, che analizza il modo in cui la superficie marina riflette la luce. La riduzione delle tonalità verdi suggerisce una presenza inferiore di fitoplancton e aggiunge un ulteriore elemento al quadro dei rischi legati a Super El Niño, le cui ricadute possono interessare l’ecosistema terrestre su scala globale.
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