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Attualità 1 min di lettura51 min fa

Pace o cessate il fuoco? La linea di Mosca prima del vertice

Alla vigilia del colloquio tra Vladimir Putin e Steve Witkoff, il Cremlino conferma il rifiuto di una sospensione degli attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine.

Il confronto previsto a San Pietroburgo tra Vladimir Putin e l’inviato statunitense Steve Witkoff si svolge mentre il Cremlino mantiene ferma la propria posizione sulla guerra energetica tra Russia e Ucraina. Mosca non considera sufficiente una pausa limitata alle incursioni contro gli impianti.

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Mosca separa la tregua dalla pace

Dmitry Peskov ha ribadito che il governo russo non sostiene l’ipotesi di interrompere temporaneamente gli attacchi alle strutture energetiche ucraine. Le sue dichiarazioni sono state riportate da Tass.

Il portavoce del Cremlino ha sintetizzato così la posizione russa: «Abbiamo bisogno della pace, non di un cessate il fuoco». Secondo quanto riferito, questa linea non avrebbe subito modifiche.

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Il nodo sul tavolo di Putin

L’indicazione arriva poco prima dell’appuntamento annunciato a San Pietroburgo tra Putin e Witkoff. L’incontro si inserisce quindi in un quadro nel quale Mosca continua a distinguere una soluzione complessiva del conflitto da una sospensione circoscritta delle operazioni.

Il Cremlino conferma infatti di essere contrario a una tregua energetica con l’Ucraina, mentre presenta la pace come l’obiettivo da perseguire. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sul contenuto dei colloqui tra il presidente russo e l’inviato statunitense.

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