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Attualità 1 min di lettura4 giorni fa

Pacchi dalla Cina: dal 1° novembre scatta la tariffa da 2 euro

L’Unione europea introduce un costo di gestione per ogni articolo importato online da Paesi extra-Ue, separato dal dazio già previsto sui piccoli invii.

La nuova spesa non sostituirà il dazio sui pacchi di basso valore: i due importi viaggeranno separati. Dal primo luglio è infatti operativo il prelievo forfettario di 3 euro sulle spedizioni inferiori a 150 euro, mentre dal primo novembre dovrebbe aggiungersi una tariffa di gestione pari a 2 euro per ciascun articolo.


Due costi con decorrenze diverse

L’abolizione dell’esenzione doganale per gli invii sotto i 150 euro ha fatto scattare il contributo da 3 euro già dal primo luglio. Si tratta di una misura distinta rispetto alla nuova somma destinata alla gestione delle pratiche legate alle importazioni.

La commissione aggiuntiva riguarda gli acquisti effettuati via internet e provenienti da Stati non appartenenti all’Unione europea. L’impatto maggiore è atteso sui flussi di merce che arrivano dalla Cina, principale origine di molti mini-pacchi ordinati attraverso le piattaforme di e-commerce.

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La riforma punta sulle dogane

L’importo di 2 euro è indicato nell’atto delegato predisposto dalla Commissione europea nel quadro della revisione più ampia del sistema doganale comunitario. La misura è stata pensata per contribuire alla copertura delle attività amministrative e operative richieste dall’aumento delle spedizioni.

Il nuovo onere viene definito handling fee e sarà applicato a ogni articolo, non semplicemente a ogni busta o pacco. La decorrenza indicata è quella del primo novembre, anche se l’intervento rientra in un percorso di aggiornamento complessivo delle regole doganali dell’Unione.

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