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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Orologio da 130mila euro: Canessa lo compra e poi lo nasconde

L’imprenditrice mostra il prezioso segnatempo acquistato con denaro personale, ma preferisce conservarlo in una cassetta di sicurezza anziché tenerlo in casa.

Il nuovo acquisto di Guendalina Canessa non resta al polso a lungo: dopo averlo mostrato sui social, l’imprenditrice ha scelto di depositarlo in una cassetta di sicurezza. Una precauzione legata al valore del segnatempo e alla decisione di non conservarlo nella propria abitazione milanese.

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Il valore arriva fino a 130mila euro

Si tratta di un modello realizzato in oro bianco 18 carati, con diamanti distribuiti sulla cassa e sulle anse. La lunetta, invece, abbina pietre preziose e zaffiri blu, elementi che rendono l’orologio particolarmente ricercato nel mercato dei collezionisti.

Per un esemplare con caratteristiche analoghe, la valutazione può oscillare tra 80mila e 130mila euro. A incidere sul prezzo sono soprattutto l’anno di produzione, le condizioni, la disponibilità della confezione originale e la presenza della garanzia ufficiale.


La rivendicazione di Canessa

Nel pubblicare le immagini su Instagram, Canessa ha voluto sottolineare soprattutto l’origine della spesa. “Comprato con i miei soldi, che soddisfazione”, ha scritto a corredo dello scatto, rivendicando così di aver acquistato il gioiello con risorse proprie.

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La scelta di trasferirlo immediatamente in banca aggiunge un dettaglio alla vicenda: l’orologio viene esibito online, ma non lasciato in casa. La diretta interessata ha infatti manifestato il timore di custodire un oggetto di tale valore tra le mura domestiche.


Social divisi sul momento scelto

La pubblicazione è arrivata mentre nelle piazze si discuteva del costo della vita. Il tempismo ha contribuito ad alimentare il dibattito tra gli utenti, che hanno interpretato in modo opposto la decisione di mostrare un bene tanto costoso.

Alcuni hanno considerato il post una forma evidente di ostentazione; altri hanno difeso la libertà di spendere il proprio denaro senza dover rendere conto delle proprie scelte. Il confronto si è così concentrato meno sull’orologio in sé e più sul messaggio trasmesso dalla sua esposizione pubblica.

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