Oltre 2 milioni restituiti: il caso Diotti arriva davanti al giudice
L’ex consulente della filiale di Alba rischia il processo per 25 contestazioni, mentre Fideuram ha già indennizzato sei clienti coinvolti nella vicenda.
La vicenda giudiziaria che coinvolge Massimo Diotti entra in una nuova fase: per l’ex consulente della filiale albese è stata avanzata la richiesta di rinvio a giudizio. Le accuse comprendono truffa e riciclaggio e si articolano in 25 capi di imputazione.
Sei clienti hanno già ricevuto il risarcimento
Fideuram è intervenuta sul piano economico prima della conclusione del procedimento. La banca ha infatti versato più di 2 milioni di euro alle sei persone che, secondo l’accusa, sarebbero state raggirate.
Il pagamento non chiude l’iter penale, che dovrà stabilire le eventuali responsabilità dell’ex consulente. Il caso resta quindi affidato alla valutazione dell’autorità giudiziaria.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La richiesta della procura va al vaglio del
Ora spetterà al giudice decidere se le contestazioni raccolte nei confronti di Diotti siano sufficienti per aprire il processo. Al centro dell’inchiesta ci sono le ipotesi di truffa e riciclaggio.
L’udienza rappresenta il passaggio successivo dopo la richiesta di rinvio a giudizio. Fideuram, intanto, ha già riconosciuto ai sei clienti una somma complessiva superiore ai 2 milioni di euro.
Continua a leggere
Pitigliano diventa un laboratorio digitale: il modello che può rinascere nei piccoli
Quindici applicazioni uniscono fibra ottica, sicurezza ambientale, servizi urbani e turismo per costruire un modello replicabile nelle aree interne italiane.
Gatti scomparsi, l’ombra dei riti: nuovi casi tra Perugia e Belluno
Decine di felini sono spariti in Umbria e Veneto, mentre le associazioni chiedono accertamenti e non escludono ipotesi diverse sul destino degli animali.
Sud America, il blu conquista la mappa: la nuova partita di Washington
Venezuela, Brasile, Argentina, Honduras e Colombia mostrano un rafforzamento delle forze conservatrici, mentre Trump e Rubio ampliano il peso degli Stati Uniti nella regione.
Bonaccini e la porta socchiusa: il nodo Putin nel campo largo
Il presidente del Pd critica le destre vicine al Cremlino, ma evita di chiarire come conviverebbe con le posizioni di Conte sull’Ucraina.