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Oleshky senza cibo né cure: civili intrappolati sotto i droni

L’assenza di rifornimenti da maggio aggrava l’emergenza nell’area occupata, dove migliaia di persone restano bloccate tra mine e attacchi aerei russi.

A Oleshky la crisi umanitaria ha raggiunto un livello estremo: la mancanza di alimenti avrebbe spinto alcuni civili a nutrirsi persino di erba. Nella città dell’Ucraina occupata, migliaia di persone sono esposte a condizioni sempre più difficili e senza vie sicure per uscire.


Fame e cure ormai introvabili

Dal mese di maggio, secondo le informazioni disponibili, nell’area non arrivano più né generi alimentari né medicinali. L’interruzione dei rifornimenti lascia la popolazione priva delle risorse essenziali per affrontare la quotidianità.

La carenza riguarda quindi due necessità fondamentali: da una parte il cibo, dall’altra l’assistenza sanitaria. In questo contesto, la sopravvivenza dei residenti è legata a risorse che non possono più essere introdotte con regolarità.

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Mine e droni chiudono ogni via

L’emergenza non dipende soltanto dall’assenza di approvvigionamenti. I civili rimangono bloccati in un territorio segnato dalla presenza di mine e sorvegliato dalla minaccia dei droni russi, elementi che rendono ancora più rischiosi gli spostamenti.

Migliaia di persone si trovano così intrappolate nell’area occupata, senza viveri, medicine e possibilità sicure di lasciare la zona. Il risultato è una crisi che combina isolamento, pericolo militare e privazioni essenziali.

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