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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Oleshky, pausa nei combattimenti: il ruolo decisivo di Melania Trump

Dal 29 ottobre Russia e Ucraina dovrebbero sospendere le operazioni nella città per far arrivare gli aiuti e organizzare l’uscita dei civili più vulnerabili.

A Oleshky la tregua umanitaria dovrebbe scattare dal 29 ottobre, con l’obiettivo di portare soccorsi alla popolazione e mettere in sicurezza l’evacuazione dei civili. L’intesa locale tra Russia e Ucraina, annunciata dalla Casa Bianca, sarebbe stata raggiunta grazie alla mediazione di Melania Trump.

La città, sulla riva sinistra del Dnipro e nella regione di Kherson, è stata occupata il 24 febbraio 2022, all’inizio dell’invasione russa. Dei circa 23mila abitanti presenti prima della guerra ne sarebbero rimasti soltanto 2mila, in prevalenza anziani, alle prese con carenze di acqua, elettricità, cibo e assistenza sanitaria.

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Una tregua pensata per i civili

Secondo la nota diffusa dalla Casa Bianca, la sospensione temporanea delle azioni militari servirà a consentire l’ingresso degli aiuti e a predisporre corridoi per l’evacuazione. Le squadre civili russe e ucraine dovrebbero visitare le abitazioni, valutare le necessità delle famiglie e sostenere chi deciderà di lasciare la zona.

Gli abitanti potranno indicare la destinazione preferita. Alcuni potrebbero scegliere il territorio russo, altri quello ucraino. Il piano comprende anche il coordinamento delle operazioni di sminamento e l’accompagnamento sul posto da parte di un’organizzazione mediatica statunitense definita imparziale, incaricata di seguire le équipe e verificare il rispetto delle volontà dei residenti.

Melania Trump ha descritto Oleshky come un centro ormai vicino al collasso, con elettricità disponibile solo in modo parziale, vie minate e attacchi ancora in corso. Ha sostenuto che, senza un intervento diplomatico specifico, l’arrivo dei soccorsi e l’uscita degli anziani sarebbero risultati impossibili.

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Il negoziato dietro l’accordo

La first lady americana avrebbe lavorato direttamente con i rappresentanti di Mosca e Kiev per definire obiettivi, procedure, tempi e condizioni dell’intesa. La Casa Bianca ha presentato il suo ruolo come quello di “Intermediario esclusivo”, spiegando che il contatto con le parti è stato attivato durante colloqui privati a margine di un evento presieduto da Melania Trump in occasione di una sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Per facilitare il dialogo sarebbero stati utilizzati anche i canali già aperti con Russia e Ucraina durante sei precedenti ricongiungimenti, che avevano riguardato 34 bambini. La first lady ha riferito che entrambi i Paesi hanno assegnato rapidamente gruppi di lavoro per affrontare gli aspetti più complessi dell’operazione.


L’appello di Papa Leone XVI

L’annuncio americano è arrivato dopo gli interventi di Papa Leone XVI, che aveva parlato separatamente con Vladimir Putin il 16 ottobre e con Volodymyr Zelensky il 19 ottobre. In quelle conversazioni il Pontefice aveva chiesto una pausa umanitaria per offrire sollievo alla popolazione e garantire una via d’uscita sicura alle persone intrappolate.

Il Papa aveva richiamato la gravità della situazione anche dopo il proprio intervento per un tumore al polmone, sollecitando Russia e Ucraina a cercare una soluzione condivisa. Nei giorni precedenti, inoltre, Dmytro Lubinets, commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, aveva parlato di un’intesa ormai vicina per trasferire circa 6mila civili da Oleshky e da altre località occupate verso aree controllate da Kiev.

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