Leone chiede nuove iniziative di pace dopo Oleshky
Il pontefice ha ricordato anche i Giochi giovanili di Dakar e gli appuntamenti romani per poveri e defunti.
Papa Leone ha chiesto di trasformare la tregua umanitaria di Oleshky in un’occasione per rafforzare il dialogo tra Russia e Ucraina. L’appello è arrivato durante l’Angelus di domenica 1 novembre.
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Gli appuntamenti di novembre
Lunedì 2 novembre, nella commemorazione di tutti i fedeli defunti, il pontefice celebrerà la messa al cimitero del Verano. Durante il saluto conclusivo ha invitato a pregare soprattutto per le persone morte senza che nessuno ne conservi il ricordo.
A Roma, dall’8 al 15 novembre, si terrà inoltre la missione dedicata ai poveri promossa dai Frati minori. Leone ha ringraziato le istituzioni civili e le forze dell’ordine per la collaborazione assicurata all’iniziativa, che mette le persone indigenti al centro dell’azione della Chiesa.
La santità riguarda tutti
Nel giorno di Ognissanti, il Papa ha spiegato che la santità non appartiene a una ristretta cerchia di persone. «La santità non è un privilegio per pochi, ma è una vocazione universale che interpella ciascuno di noi lì dove viviamo», ha detto ai fedeli riuniti per la preghiera mariana.
Leone ha ricordato anche i santi mai riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa, ma conosciuti da Dio. Secondo il pontefice, il Vangelo presenta figure segnate dalla povertà nello spirito, dalle lacrime e dalla persecuzione, ma capaci di vivere nella misericordia, nella giustizia, nel perdono e nella pace.
Ha poi esortato a non interrompere l’impegno per la pace, tanto nelle crisi internazionali quanto nei rapporti quotidiani. Per il Papa, il bene compiuto dai santi supera la logica dell’avidità e della prepotenza.
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La tregua a Oleshky
Nel suo intervento, Leone ha citato l’operazione umanitaria realizzata nei giorni scorsi a favore dei civili di Oleshky, località ucraina coinvolta nel conflitto. La collaborazione che ha consentito l’intervento, ha osservato, può diventare la base per ulteriori passi diplomatici.
«Auspico che la collaborazione tra le parti che ha reso possibile questo doveroso gesto di umanità faccia crescere la volontà di dialogo e porti a nuove iniziative concrete di pace», ha affermato il pontefice. Lo stesso Leone aveva svolto un ruolo di mediazione per rendere possibile la pausa concordata tra russi e ucraini nella città.
I Giochi giovanili a Dakar
All’Angelus il Papa ha rivolto un saluto anche agli atleti impegnati nei Giochi olimpici giovanili di Dakar, in programma dal 31 ottobre al 13 novembre. La manifestazione, riservata a partecipanti tra i 15 e i 18 anni, è la prima iniziativa olimpica organizzata in Africa.
Il programma comprende, oltre alle competizioni, attività educative e culturali pensate per diffondere i valori dello sport e favorire la conoscenza tra giovani provenienti da diversi Paesi. Leone ha indicato l’appuntamento come un segnale di speranza.
Il pontefice ha infine salutato i partecipanti alla Corsa dei Santi, organizzata a Roma dalle missioni Don Bosco per promuovere lo sport come strumento educativo.
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