Meloni esclude Vannacci e chiede un governo senza ricatti
Nel volume in uscita lunedì, la premier ribadisce il no all’alleanza e guarda al centrodestra già esistente.
Giorgia Meloni ha escluso un’alleanza con Roberto Vannacci e ha rivendicato la volontà di guidare il governo senza condizionamenti. La presidente del Consiglio ne ha parlato nel libro-intervista di Bruno Vespa, in uscita lunedì.
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Il no all’alleanza
Rispondendo a una domanda di Vespa sulle ragioni della distanza da Vannacci, Meloni ha spiegato di voler chiedere agli italiani di consentirle di continuare a governare senza ricatti.
La premier ha aggiunto di non essere stata ricattabile prima dell’esperienza a Palazzo Chigi e di non aver ceduto a pressioni durante questi anni. «Non intendo esserlo domani», ha affermato nel volume.
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Il progetto del centrodestra
Meloni ha inoltre chiarito di voler tornare alla guida del Paese insieme al centrodestra già conosciuto dagli elettori. A suo giudizio, la coalizione potrà essere affiancata da nuovi movimenti civici.
Secondo la presidente del Consiglio, queste realtà possono ampliare e rafforzare l’offerta politica dell’area. Le dichiarazioni sono contenute in “Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein”, scritto da Bruno Vespa e pubblicato da Mondadori-Rai libri.
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