Vannacci apre al centrodestra e incalza Meloni sul governo
A Trecenta il leader di Futuro nazionale critica l’esecutivo e difende le richieste del mondo agricolo
Roberto Vannacci ha aperto alla possibilità di un accordo tra Futuro nazionale e il centrodestra, chiedendo però a Giorgia Meloni perché il governo sembri favorire la sinistra. Il leader del movimento ha escluso intese senza condizioni e ha ribadito che ogni scelta dovrà tutelare gli interessi degli italiani.
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L’attacco al governo
Parlando alla festa dell’agricoltura di Futuro nazionale, a Trecenta, in provincia di Rovigo, Vannacci ha sostenuto che il suo movimento abbia cercato il confronto senza rinunciare ai propri principi. A suo dire, il dialogo si sarebbe fermato davanti a chiusure e divergenze considerate inconciliabili.
L’ex generale ha messo in discussione anche l’operato dell’esecutivo, domandando se abbia davvero agito nell’interesse del Paese. Ha poi definito l’attuale maggioranza un «governo di ipodestra annacquato», accusandola di mantenere Ursula von der Leyen alla guida della Commissione europea e di proseguire, secondo la sua lettura, sulla linea dell’agenda Draghi.
Vannacci ha ricordato le affinità programmatiche con Fratelli d’Italia: il progetto di Futuro nazionale sarebbe «all’82% analogo a quello che era il programma di FdI nel 2018». Anche sulle istituzioni europee, ha aggiunto, le sue posizioni coinciderebbero con quelle sostenute da Meloni alcuni anni fa.
La festa e i richiami storici
L’appuntamento si è svolto in una zona legata a diversi riferimenti della storia politica italiana. Nei giorni dell’anniversario della marcia su Roma, celebrata tra contestazioni e polemiche in alcune cene lombarde vicine all’estrema destra e a Futuro nazionale, Trecenta è stata scelta come sede dell’incontro. A circa 20 chilometri, sempre nel Polesine, nacque Giacomo Matteotti.
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Prima di salire sul palco, Vannacci ha partecipato a una conferenza stampa con Gianni Alemanno. Durante l’intervento pubblico ha impugnato una falce e ha detto: «Non ho il martello e chi lo usa come simbolo non l’ha mai usato per lavorare». Stefano Valdegamberi gli ha quindi consegnato un busto con le sue sembianze.
Il leader del movimento ha respinto i sondaggi che lo indicano in discesa e ha negato che un’eventuale esclusione dal centrodestra possa tradursi automaticamente in una perdita di consensi. A suo giudizio, «l’italiano si è stancato di una compagine politica rancida e stantia».
Le richieste degli agricoltori
La giornata era dedicata soprattutto agli operatori del settore agricolo. Vannacci ha chiesto di non ridurre la Pac, sostenendo che il comparto attraversi una crisi molto grave.
Secondo il leader di Futuro nazionale, le difficoltà derivano da decisioni europee che ha definito sbagliate e da politiche successivamente appoggiate anche a livello nazionale. All’iniziativa hanno partecipato alcune centinaia di persone, rimaste ad ascoltare gli interventi e poi disposte in fila per scattare una fotografia con Vannacci.
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