Meloni difende il dialogo con Trump per l’interesse nazionale
Nel libro di Bruno Vespa la premier spiega il rapporto con Washington e interviene sui divari territoriali italiani
Giorgia Meloni ha difeso la scelta di mantenere un rapporto stretto con Donald Trump, definendola utile agli interessi dell’Italia.
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Agricoltura e coesione europea
Nel videomessaggio inviato alla convention di Sud chiama Nord, Cateno De Luca e Sindaci d’Italia, la presidente del Consiglio ha assicurato che il governo continuerà a tutelare le produzioni agroalimentari italiane e le tradizioni locali legate al cibo.
Meloni ha ricordato l’azione svolta in Europa per evitare riduzioni dei fondi destinati alla politica agricola comune. Ha poi escluso l’accettazione di tagli sia all’agricoltura e alla pesca sia agli interventi di coesione, sostenendo che la crescita non può lasciare indietro alcuni territori. Tra le priorità indicate ha inserito anche i giovani e le aree interne.
Più collegamenti tra Nord e Sud
Nel suo intervento, la premier ha collegato il lavoro di Sud chiama Nord alla costruzione di un modello capace di ridurre le differenze territoriali. Secondo Meloni, lo sviluppo deve riguardare in modo equilibrato tutte le aree del Paese, con rapporti più stretti tra Nord e Mezzogiorno.
Ha inoltre richiamato alcune misure contenute nella manovra approvata dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre. L’obiettivo indicato è permettere alle nuove generazioni di restare nei luoghi d’origine oppure di tornarvi, con interventi destinati a raggiungere anche le amministrazioni comunali.
La scelta di dialogare con Trump
La posizione sulla politica statunitense è contenuta nel libro di Bruno Vespa «Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein», che sarà pubblicato il 2 novembre da Mondadori-Rai libri. Meloni ha spiegato di non rimpiangere la vicinanza mostrata a Trump all’inizio del suo secondo mandato.
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La premier ha osservato di aver mantenuto buoni rapporti anche con Joe Biden e ha ricondotto la successiva intensificazione dei contatti con Trump al peso degli Stati Uniti per l’Italia. Washington è infatti il principale alleato militare e geopolitico di Roma, oltre a rappresentare il maggiore mercato extraeuropeo per le esportazioni italiane e il Paese con una vasta comunità di italiani.
Secondo Meloni, il dialogo ha contribuito a mantenere aperti i rapporti tra le due sponde dell’Atlantico nei momenti di maggiore tensione. La presidente del Consiglio ha aggiunto che questo canale ha favorito il trattamento, nell’ambito della Nato, di questioni come la Groenlandia e la sicurezza dell’Artico, con effetti utili per Italia, Europa e Occidente.
Le parole sul Mezzogiorno
Nel videomessaggio della mattinata, Meloni ha ringraziato gli organizzatori per avere messo esperienza, impegno e determinazione a disposizione di un progetto più ampio. Ha rivolto un riconoscimento particolare a Cateno De Luca, richiamandone la tenacia personale.
La presidente del Consiglio ha attribuito al governo il merito di avere superato il modello dell’assistenza permanente, senza ridurre le protezioni per chi non può lavorare. A sostegno della linea adottata ha citato l’andamento del Mezzogiorno, cresciuto più del resto d’Italia e arrivato per la prima volta oltre il 50% di occupazione.
Meloni ha legato questo risultato all’attività delle imprese e dei lavoratori, ma anche alle misure pubbliche, tra cui la Zes unica. Ha infine ribadito che il governo intende difendere le opportunità di sviluppo dei territori e la possibilità, per i giovani, di costruire il proprio percorso nel luogo in cui sono nati.
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