Meritocrazia Italia chiede al governo regole sull’intelligenza artificiale
L’associazione chiede regole sull’uso dell’intelligenza artificiale, incentivi alle imprese e una soglia agevolata fino a 200mila euro.
Meritocrazia Italia ha chiesto al Governo e al Parlamento di inserire nella prossima Legge di Bilancio interventi su intelligenza artificiale, occupazione, debito pubblico e fisco. L’appello è contenuto in una nota firmata dal presidente nazionale Walter Mauriello.
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IA e tutela dell’occupazione
Per l’associazione, la manovra non dovrebbe limitarsi ai conti, ma anticipare i cambiamenti economici e sociali. «Non sia una manovra contabile, ma una manovra di visione anticipatoria», si legge nel documento.
Meritocrazia Italia propone di avviare in Parlamento l’esame del proprio Testo Unico sull’Intelligenza Artificiale. Tra le richieste figura l’obbligo per professionisti, imprese, studi e pubbliche amministrazioni di informare gli utenti sull’utilizzo dell’IA nei servizi e di chiarire quanto il risultato dipenda dalla tecnologia e quanto dal lavoro umano.
L’associazione chiede inoltre limiti all’impiego dell’intelligenza artificiale in sostituzione delle attività manuali e intellettuali. L’obiettivo indicato è accompagnare i lavoratori, evitando espulsioni dal mercato soprattutto in una fase caratterizzata da una disoccupazione elevata tra i giovani e nel Mezzogiorno.
Incentivi per chi mantiene i dipendenti
La proposta prevede contributi e agevolazioni fiscali per le aziende che adottano sistemi di IA senza ridurre, per almeno tre anni, il numero dei lavoratori già impiegati. Le risorse dovrebbero sostenere la riqualificazione del personale e l’acquisizione di nuove competenze.
La posizione dell’associazione è sintetizzata nella richiesta di premiare chi investe nelle macchine conservando il capitale umano e di scoraggiare, invece, le imprese che utilizzano la tecnologia per sostituire i dipendenti. Secondo Meritocrazia Italia, una sostituzione indiscriminata avrebbe conseguenze anche sulle pensioni, sulla coesione familiare, sui consumi e sulla tenuta sociale.
Debito e risorse per le famiglie
Nel documento il debito pubblico viene indicato come la principale emergenza da affrontare. Un risanamento straordinario dovrebbe, secondo l’associazione, liberare fondi per sostenere i nuclei più fragili, migliorare l’istruzione e ridurre il peso degli affitti per studenti e lavoratori pendolari.
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Tra le priorità vengono citati anche gli aiuti alle imprese colpite dall’aumento dell’energia e dei prezzi. Meritocrazia Italia chiede che gli incassi derivanti dal contrasto all’evasione siano destinati non soltanto alla spesa corrente, ma anche a una riduzione stabile del cuneo fiscale per dipendenti e aziende in regola.
La nota richiama inoltre il rischio di nuove crisi energetiche, blocchi commerciali e difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime, legate agli equilibri internazionali tra Russia, Cina, Stati Uniti e i diversi schieramenti geopolitici. Da qui la richiesta di preparare in anticipo strumenti di tutela economica.
Soglia fiscale a 200mila euro
Sul fronte tributario, Meritocrazia Italia propone di alzare da 100.000 a 200.000 euro il limite di reddito per accedere a un regime fiscale agevolato. Le aliquote, secondo la proposta, dovrebbero essere contenute, stabili e definite con chiarezza.
L’intervento viene presentato come sostegno a professionisti e lavoratori autonomi, non come misura riservata a una sola categoria. Le maggiori risorse disponibili potrebbero essere reinvestite nell’assunzione di collaboratori, nella formazione, nell’innovazione e nella crescita delle attività.
L’associazione sostiene che la fiscalità debba servire anche a favorire lo sviluppo, oltre a raccogliere entrate e controllare i contribuenti. La richiesta conclusiva alla Legge di Bilancio è di unire regole sull’IA, risanamento dei conti pubblici e tutela della dignità del lavoro.
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