Obria Nano in orbita, Kiev cerca alternative a Starlink
Il satellite è stato lanciato il primo ottobre con SpaceX e avvia i test per una rete nazionale di comunicazioni
Il satellite ucraino Obria Nano è stato portato in orbita il primo ottobre per sostenere lo sviluppo di comunicazioni satellitari autonome. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Himera e la danese GomSpace, con un lancio condiviso organizzato da SpaceX.
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La risposta alla crisi di ottobre
L’iniziativa punta a ridurre la dipendenza di Kiev dai servizi Starlink e Starshield, utilizzati anche dalle forze armate. A metà ottobre, l’interruzione delle comunicazioni aveva lasciato senza collegamento alcuni sistemi militari ucraini impegnati nella difesa dagli attacchi russi.
Secondo Himera, la fase di verifica in orbita dovrebbe permettere di accumulare competenze utili alla costruzione di un’infrastruttura satellitare nazionale. L’azienda fornisce già apparecchiature per le comunicazioni agli apparati d’intelligence, tra cui le radio G1 Pro e il ripetitore B1.
Misha Rudominski, amministratore delegato e cofondatore di Himera, ha definito il lancio un passaggio verso una rete indipendente: «Per noi non si tratta solo del lancio di un satellite: rappresenta un’opportunità per realizzare una rete autonoma di comunicazioni». L’obiettivo indicato dall’azienda è rafforzare la sicurezza del Paese e limitare il ricorso a fornitori esterni.
Il lancio con SpaceX
Per contenere la spesa, l’Ucraina ha acquistato un posto su una missione condivisa di SpaceX. Obria Nano è quindi partito insieme ad altri carichi con la missione Transporter 18, una modalità che consente di distribuire i costi del volo tra più partecipanti.
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GomSpace ha messo a disposizione la propria esperienza nelle tecnologie satellitari già impiegate in diversi Paesi. Himera ha invece avviato i test delle soluzioni direttamente in orbita, con l’idea di trasformare l’esperimento in una capacità stabile al servizio della difesa.
Gli accordi con Finlandia e Polonia
Il satellite non rappresenta l’unico percorso seguito da Kiev. Una settimana prima dell’annuncio su Obria Nano, la finlandese Iceye e Nokia avevano comunicato la firma di una lettera d’intenti con il ministero della Difesa ucraino per valutare una rete a banda larga dedicata alle comunicazioni satellitari.
Volodymyr Zelensky ha inoltre riferito di sette intese sottoscritte con la Finlandia, dal valore commerciale complessivo di 300 milioni di euro. Dopo un colloquio con il primo ministro Petteri Orpo, il presidente ucraino ha dichiarato: «Abbiamo concordato di sfruttare maggiormente le capacità satellitari della Finlandia, un fatto importante per la nostra difesa e per la resilienza dell’Ucraina».
Anche la Polonia sta cercando soluzioni meno dipendenti da un singolo fornitore. Il mese scorso, durante la 34ª Esposizione internazionale dell’industria della difesa, Varsavia ha avviato una collaborazione tra PGZ e Iceye, in una fase di rapporti più difficili tra il governo polacco ed Elon Musk.
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