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Attualità 2 min di lettura3 giorni fa

Oasis, biglietti fino a 7.267 euro: la rivendita riparte all’attacco

La nuova vendita ufficiale avrebbe dovuto garantire maggiore trasparenza, ma sui portali di secondary ticketing compaiono già prezzi enormemente più alti

La promessa di una vendita più corretta rischia di scontrarsi ancora una volta con la realtà. A poche ore dall’apertura delle nuove disponibilità per gli Oasis, alcuni biglietti acquistabili a 178 euro risultano infatti riproposti sui mercati di rivendita fino a 7.267 euro, mentre la band mette in guardia i fan anche dagli account che fingono di rappresentarla.


La rivendita fa subito impennare i prezzi

L’avvio della nuova fase di vendita avrebbe dovuto segnare una discontinuità rispetto alle polemiche esplose un anno fa. Invece, sui portali specializzati sono già apparsi tagliandi rimessi sul mercato da chi era riuscito a comprarli, con richieste che arrivano a sfiorare i 7.300 euro.

Il confronto con il prezzo iniziale rende evidente la distanza: da 178 euro si passa a 7.267 euro. Si tratta di cifre gonfiate rispetto al valore ufficiale, una dinamica tipica del secondary ticketing, dove i biglietti vengono nuovamente messi in vendita a condizioni stabilite dal possessore.


Il precedente del tour 2025

La vicenda richiama quanto accaduto all’apertura delle vendite per la reunion del 2025. I sostenitori degli Oasis avevano incontrato code virtuali interminabili, piattaforme in difficoltà e costi modificati durante l’acquisto.

Al centro delle contestazioni c’era il cosiddetto prezzo dinamico: il valore del biglietto cresce in tempo reale quando aumenta la richiesta, seguendo un meccanismo simile a quello applicato ai voli e alle sistemazioni alberghiere. Le proteste avevano spinto la band ad assicurare una revisione completa del sistema in vista delle date successive.


L’avvertimento rivolto ai fan

Con la nuova vendita ufficiale, l’obiettivo dichiarato era offrire un percorso più semplice, chiaro e accessibile. La ricomparsa quasi immediata dei biglietti sui siti di rivendita riapre però il tema dell’efficacia delle regole contro il secondary ticketing.

Gli Oasis hanno inoltre segnalato un ulteriore rischio per il pubblico: persone non autorizzate starebbero utilizzando il nome della band per presentarsi come interlocutori affidabili. Il messaggio rivolto ai fan è quindi di prestare attenzione ai truffatori che “si spacciano per noi”.

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