Notte di raid in Ucraina: 2 morti e 14 feriti, Zelensky accusa Mosca
Zaporizhzhia conta le vittime più gravi, mentre gli attacchi russi hanno provocato danni anche a edifici scolastici, universitari e infrastrutture energetiche
Due persone hanno perso la vita e altre 14 sono rimaste ferite durante gli attacchi russi condotti nella notte in Ucraina. Le vittime si registrano a Zaporizhzhia, mentre diverse altre aree del Paese sono state coinvolte dai bombardamenti.
Zelensky ha descritto l’azione militare di Mosca come una pressione che aumenta giorno dopo giorno. Il presidente ucraino ha inoltre chiesto una reazione internazionale più incisiva per impedire che il conflitto si allarghi.
Danni in scuole e università
Tra gli obiettivi colpiti figura un asilo nella città di Kiev. Nella regione della capitale è stato danneggiato anche un liceo, mentre a Kharkiv le conseguenze dei raid hanno interessato una struttura universitaria.
Le incursioni hanno riguardato anche le regioni di Odessa, Sumy e Kharkiv, oltre a Kiev e Zaporizhzhia. Il quadro dei danni comprende poi impianti e reti legati al settore energetico nelle regioni di Poltava, Mykolaiv e Vinnytsia.
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L’avvertimento di Zelensky
In un messaggio diffuso dopo gli attacchi, Volodymir Zelensky ha sostenuto che la Russia stia portando avanti un’escalation quotidiana contro l’Ucraina. Il presidente ha collegato l’intensificazione dei raid alla necessità di una risposta più forte da parte della comunità internazionale.
"Se i russi hanno deciso di rendere ancora più brutali i loro attacchi, il mondo deve scegliere risposte più decise per evitare che la guerra si estenda ulteriormente", ha scritto il Presidente dell'Ucraina.
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