Notte di fuoco in Ucraina: vittime a Zaporizhzhia e feriti a Odessa
Le incursioni russe hanno provocato morti e feriti, colpendo anche case, mezzi, depositi e strutture portuali.
Due persone sono rimaste ferite nell’area di Odessa, mentre nella regione di Zaporizhzhia il bilancio degli attacchi russi è salito a tre morti e quattro feriti. Le incursioni hanno interessato abitazioni, veicoli, magazzini e infrastrutture civili, con danni segnalati anche vicino al porto di Kiliya.
Odessa colpita tra case e porto
A riferire delle conseguenze dei raid è stato Oleg Kiper, responsabile dell’amministrazione militare regionale, attraverso un messaggio pubblicato su Telegram. Una delle due persone ferite è stata trasferita in ospedale, mentre l’altra non avrebbe avuto bisogno del ricovero secondo le informazioni rese pubbliche dal funzionario.
I bombardamenti hanno danneggiato due abitazioni private, un’officina, alcuni depositi e diversi camion. Un ulteriore attacco ha raggiunto Kiliya, nell’area di Izmail, interessando il porto e strutture civili. In questo caso non sono state segnalate persone ferite dalle autorità regionali.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Zaporizhzhia, tre vittime negli attacchi
Il bilancio più grave arriva dalla regione di Zaporizhzhia. Mykhailo Semikin, capo ad interim dell’amministrazione militare locale, ha comunicato che un veicolo in transito attraverso un villaggio è stato centrato e ha preso fuoco: nell’episodio hanno perso la vita un uomo e una donna.
Nella stessa area, a Komyshuvas, un’altra offensiva ha provocato una vittima e quattro feriti. Una casa è stata completamente distrutta, mentre diversi edifici vicini hanno riportato danni. Le informazioni sono state diffuse dalle autorità locali sui canali Telegram, nel quadro degli attacchi notturni attribuiti alle truppe russe.
Continua a leggere
Correa potrebbe tornare? In Ecuador ci sono 111 posti in carcere
L’ex presidente, residente in Belgio e condannato a otto anni, rischierebbe la detenzione nella nuova struttura di massima sicurezza di Santa Elena.
Offerte russe ai giovani boliviani: il rischio è il fronte
Trentaquattro richieste consolari e cinque rimpatri accendono l’allarme sulle proposte di lavoro che potrebbero celare reclutamenti militari
Trump accelera sull’IA: niente nuovi vincoli, il timore è la Cina
Dopo l’incontro con i protagonisti dell’intelligenza artificiale, il tycoon difende uno sviluppo rapido basato su impegni volontari e senza ulteriori restrizioni.
La paura è l’arma di Putin: l’allarme del ministro lituano
Kęstutis Budrys considera oggi più concreta la pressione ibrida russa rispetto a un attacco diretto, senza escludere rapidi cambiamenti sul fronte militare.