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Attualità 1 min di lettura50 min fa

Nobel Medicina 2026: Deisseroth, Hegemann e Nagel e la svolta della luce

Il riconoscimento va ai tre scienziati che hanno aperto la strada all’optogenetica, metodo nato dall’incontro tra genetica e ottica per analizzare le cellule.

Il Nobel per la Fisiologia o la Medicina 2026 è stato assegnato a Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel. Il riconoscimento, annunciato il 5 ottobre 2026, premia le loro scoperte sui canali ionici regolati dalla luce e sullo sviluppo dell’optogenetica.


La luce diventa uno strumento biologico

L’optogenetica unisce due ambiti apparentemente distanti: la genetica e l’ottica. Il suo obiettivo è utilizzare la luce per osservare e studiare il comportamento delle cellule, rendendo analizzabili alcuni dei loro meccanismi di attività.

Al centro delle ricerche premiate ci sono i canali ionici sensibili alla luce. Si tratta di strutture la cui attività può essere controllata attraverso stimoli luminosi, un risultato che ha fornito una base importante per l’impiego dell’optogenetica nella ricerca biologica.

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I tre scienziati premiati

Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel hanno ricevuto il riconoscimento per contributi che hanno portato alla nascita e all’affermazione di questo approccio sperimentale. Le loro scoperte hanno collegato lo studio dei geni alla possibilità di intervenire sui processi cellulari mediante la luce.

L’assegnazione del premio riguarda quindi sia l’identificazione dei canali ionici regolabili con la luce sia le conoscenze che hanno permesso di trasformare questi risultati nella disciplina oggi chiamata optogenetica. L’annuncio del Nobel ha indicato proprio questo legame come motivo del riconoscimento ai tre ricercatori.

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