Nicolò davanti alla scelta: restare con Amadeus o cambiare coach
Il cantante dovrà decidere se accettare la regola della squadra o rinunciare alla maglia per affidarsi a più insegnanti di canto.
Nicolò non è stato costretto a rispondere immediatamente. Amadeus gli ha concesso alcuni giorni per valutare la situazione e, se necessario, affrontare il tema in privato durante la settimana. Il direttore artistico spera che il ragazzo possa restare nel programma per tutti gli otto mesi, anche se sul percorso fino alla finale non ci sono certezze.
Il punto, però, è già stato chiarito: se Nicolò preferisse lavorare con più insegnanti di canto, dovrebbe lasciare la squadra. A quel punto la maglia potrebbe essere assegnata a Samurai Jay oppure a Rudy Zerbi, aprendo per il cantante un cammino diverso da quello costruito finora.
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La decisione che può cambiare tutto
Amadeus ha precisato di non voler impedire al giovane di sperimentare altri metodi o professionisti. La sua posizione nasce dalla necessità di applicare la stessa regola a tutti i componenti della squadra, senza creare eccezioni per uno solo degli allievi.
Il messaggio rivolto a Nicolò è stato netto: «Se mi dici che vuoi stare con tutti i vocal coach, sono costretto a dirti: Nicolò, mi devi dare la maglia». Il passaggio di squadra, ha spiegato Amadeus, non sarebbe accompagnato da risentimenti: al centro resterebbe la libertà dell’allievo di scegliere il percorso più adatto a lui.
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Perché Amadeus difende la sua regola
La scelta riguarda l’intero gruppo formato da Kashmere, Nicolò, Saitta e Tìaso. Per tutti e quattro l’insegnante di riferimento è Lorenzo, una soluzione che il direttore artistico considera utile per seguire il lavoro con continuità e conoscere in modo approfondito le caratteristiche vocali di ciascun cantante.
Per spiegare il suo punto di vista, Amadeus ha richiamato il mondo dello sport: come un preparatore segue ogni aspetto fisico dell’atleta, così un unico professionista può monitorare con maggiore precisione la voce, individuare le aree da rafforzare e confrontarsi con il responsabile della squadra. Ha comunque riconosciuto la qualità degli altri insegnanti di canto presenti ad Amici, ribadendo che la regola vale per tutti e non nasce da una critica nei loro confronti.
Il direttore artistico ha anche ricordato il legame con i quattro ragazzi, ai quali ha detto di essere molto affezionato. Ora la scelta passa a Nicolò: potrà confermare la permanenza nella squadra oppure chiedere di cambiare, accettando però le conseguenze previste.
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