New York in cinque senza hotel: la scelta che ha tagliato 7.000 euro
Lucy Fox ha portato marito e tre figli nella Grande Mela usando lo scambio casa: due appartamenti a Brooklyn hanno evitato una spesa alberghiera insostenibile.
Per una famiglia di cinque persone, trascorrere due settimane a New York può trasformarsi in una spesa proibitiva, soprattutto quando il soggiorno prevede un hotel a Manhattan. Lucy Fox, madre londinese, ha scelto un’alternativa meno tradizionale: insieme al marito e ai tre figli ha utilizzato lo scambio casa, riuscendo a contenere i costi dell’alloggio di quasi 7.000 euro.
Il conto degli hotel era troppo alto
La famiglia conosceva già New York, visitata più volte dalla coppia prima della nascita dei bambini. Tornare nella metropoli americana tutti insieme, però, presentava un problema concreto: trovare una sistemazione abbastanza grande per cinque persone senza sostenere una spesa eccessiva.
Secondo il racconto di Lucy Fox, fermarsi per più giorni in una struttura alberghiera di Manhattan avrebbe richiesto un budget che la famiglia non avrebbe potuto affrontare. La soluzione è stata quindi cercata fuori dal modello classico della vacanza, affidandosi a una piattaforma già sperimentata in precedenza.
Due case diverse nel cuore di Brooklyn
Lo scambio di abitazioni non era una novità per i Fox. Prima del viaggio negli Stati Uniti, la famiglia aveva già usato questo sistema per brevi soggiorni e vacanze in destinazioni come Lisbona, Berlino e Hastings, oltre che in altre località europee.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
A New York il programma è stato diviso in due tappe. I primi tre o quattro pernottamenti si sono svolti a Fort Greene; in seguito la famiglia si è trasferita per circa dieci notti a Carroll Gardens, sempre a Brooklyn. Il secondo appartamento disponeva di una cucina organizzata in un ambiente aperto e di un balcone, mentre nelle vicinanze si trovavano aree gioco, attività commerciali e collegamenti con i mezzi pubblici.
Una vacanza resa possibile dal risparmio
La rinuncia all’albergo ha permesso ai cinque viaggiatori di affrontare un soggiorno di due settimane che, diversamente, sarebbe rimasto fuori portata. Il vantaggio economico indicato da Lucy riguarda soltanto il pernottamento e ammonta a circa 7.000 euro.
L’esperienza ha così trasformato lo scambio casa da semplice soluzione per brevi trasferte a strumento per organizzare un viaggio familiare oltreoceano. La scelta, inizialmente ritenuta insolita dagli amici della donna, ha consentito di vivere New York dividendo la permanenza tra due quartieri di Brooklyn.
Continua a leggere
Stasi, il bottino tecnologico valeva il 7,4% del Pil della Ddr
Uno studio misura l’impatto dello spionaggio industriale della Germania Est: più produttività e scambi nel blocco sovietico, ma meno stimoli a innovare in autonomia.
Orélien e il romanzo sospetto: il vero scandalo è la scrittura
Il caso dello scrittore haitiano escluso dal Goncourt riapre il confronto sull’intelligenza artificiale, sullo stile e sul peso delle storie esemplari.
Brexit, la maggioranza è cambiata: il conto economico resta
Cinque milioni di elettori del referendum non ci sono più, mentre i nuovi maggiorenni guardano all’UE: intanto Londra paga costi e burocrazia dell’uscita.
Pd, la prova che mette Schlein davanti a un bivio
Il caso della legge sull’antisemitismo riapre lo scontro interno al Partito democratico e porta al centro il rapporto con Conte e Fratoianni.