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Attualità 3 min di lettura44 min fa

Ferie pagate e aiuti ai Campi Flegrei: le novità del decreto Pa

Il provvedimento diventa definitivo e interviene su dipendenti pubblici, Comuni, scuola, università, disabilità e ricostruzione dopo i terremoti.

Il decreto Pa diventa legge dopo il via libera definitivo del Senato. Tra gli interventi più rilevanti figurano la possibilità di ottenere un’indennità per ferie e permessi non utilizzati alla fine del rapporto di lavoro, nuove misure per gli enti locali e un pacchetto di sostegni destinato alle famiglie sgomberate nei Campi Flegrei.


Ferie e nuove regole per gli enti locali

Per i dipendenti pubblici viene superato il divieto generale di monetizzare ferie, riposi e permessi rimasti inutilizzati quando il rapporto di lavoro termina. La modifica punta ad allineare la normativa nazionale agli orientamenti della giurisprudenza europea e consente, in caso di ferie non godute, il riconoscimento di un’indennità sostitutiva.

Il beneficio non spetta, tuttavia, se il lavoratore ha rinunciato volontariamente alle ferie pur avendo avuto la concreta possibilità di usufruirne ed essendo stato informato delle conseguenze. Il testo interviene anche sulle amministrazioni in dissesto: gli enti potranno accendere mutui per coprire debiti fuori bilancio e dovranno approvare contestualmente il bilancio riequilibrato e il rendiconto dell’ultimo esercizio.

Tra le novità per i Comuni c’è inoltre l’affidamento ad Amco della riscossione coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali proprie. Il provvedimento contiene anche misure sul personale di vari enti, compresi programmi di reclutamento e proroghe dei contratti a termine.


Campi Flegrei, sostegni fino al rientro

Una parte consistente della legge riguarda l’emergenza sismica nell’area dei Campi Flegrei, dopo le scosse del 31 luglio 2026 e del 1° agosto 2026. La Regione Campania, insieme ai comuni di Monte di Procida, Pozzuoli, Bacoli e Napoli, potrà riconoscere il contributo per l’autonoma sistemazione alle famiglie costrette a lasciare la propria abitazione principale per inagibilità, purché lo sgombero sia stato disposto entro il 15 settembre 2026.

L’importo mensile varia in base al numero dei componenti: 400 euro per una persona, 500 euro per due, 700 euro per tre, 800 euro per quattro e 900 euro per nuclei di almeno cinque persone. È previsto un incremento fino a 200 euro quando nel nucleo familiare è presente una persona con più di 65 anni oppure con un’invalidità pari almeno al 67 per cento.

Il sostegno decorre dalla data indicata nell’ordinanza di sgombero e prosegue fino alla ricostituzione delle condizioni necessarie per tornare nell’abitazione. Per i lavori di ripristino e miglioramento della sicurezza sismica viene istituito un fondo da 100 milioni di euro: 30 milioni sono destinati al 2026 e 70 milioni al 2027.

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I Comuni della Città metropolitana di Napoli interessati dal bradisismo potranno inoltre organizzare selezioni riservate, entro il limite del 50 per cento dei posti disponibili, per il personale a tempo determinato con competenze sul rischio sismico e vulcanico già impiegato nelle strutture comunali di protezione civile.


Scuola, università e inclusione

Per l’insegnamento nelle scuole paritarie viene estesa fino all’anno scolastico 2027/2028 la disciplina transitoria che riconosce come requisito alternativo all’abilitazione almeno tre anni di servizio, anche non consecutivi, svolti nei dieci anni precedenti. La proroga riguarda chi non ha potuto accedere ai percorsi abilitanti perché l’offerta formativa era insufficiente.

Nel sistema dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica cambieranno invece le denominazioni dei titoli: i diplomi accademici di primo livello saranno indicati come lauree, mentre quelli di secondo livello assumeranno il nome di lauree magistrali.

Per il Fondo unico dedicato all’inclusione delle persone con disabilità arrivano 23.612.251 euro aggiuntivi nel 2026. La legge comprende quindi misure che toccano sia il settore dell’istruzione sia le politiche per le pari opportunità.


Ricostruzione, proroga nel Centro Italia

Il provvedimento prolunga fino al 31 dicembre 2029 la gestione straordinaria nei Comuni del Centro Italia colpiti dai terremoti dell’agosto 2016. L’obiettivo indicato è mantenere operative le strutture necessarie a proseguire e velocizzare la ricostruzione.

L’approvazione definitiva è arrivata dopo che il Governo aveva posto la questione di fiducia, con il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. Il decreto, di carattere articolato, interviene complessivamente sull’organizzazione degli enti pubblici, sulle emergenze territoriali, sull’istruzione e sulle politiche sociali.

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