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Attualità 1 min di lettura30 set

Tennessee, Christa Pike verso l’iniezione letale: una condanna dopo 200 anni

La 50enne sarà la prima donna giustiziata nello Stato dal 1820 per un omicidio commesso a 18 anni; respinta la domanda di clemenza.

Christa Pike si prepara a diventare la prima donna giustiziata in Tennessee dal 1820. La 50enne, detenuta dal 1995, sarà sottoposta a iniezione letale per un omicidio commesso quando aveva 18 anni, dopo il rigetto della richiesta di clemenza.

Il suo caso arriva mentre negli Stati Uniti il ricorso alla pena capitale torna ad accelerare. Nel 2026 sono già state eseguite 29 condanne a morte, oltre la metà delle quali in Florida.


Pike, la condanna non cambia

La procedura prevista per Christa Pike rappresenta un passaggio senza precedenti recenti nella storia del Tennessee. Nello Stato non veniva giustiziata una donna da più di due secoli, mentre la detenuta è rimasta nel braccio della morte per circa trent’anni.

L’esecuzione è legata a un delitto risalente al 1995, quando Pike aveva 18 anni. La richiesta di clemenza presentata per fermare la condanna è stata respinta, lasciando in vigore il provvedimento capitale.

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Il ritmo delle esecuzioni negli Usa

La vicenda si inserisce in una fase di intensa ripresa delle esecuzioni capitali negli Stati Uniti. Il dato delle 29 condanne già eseguite nel 2026 segnala una concentrazione particolarmente elevata in Florida, dove si è svolta più della metà degli interventi.

Proprio in Florida, il giorno precedente, era prevista anche l’esecuzione di Curtis Wilkie Beasley, 77 anni. L’uomo era stato condannato per l’omicidio di una donna commesso nel 1995, aggiungendo un altro caso alla sequenza di condanne capitali programmate negli Stati Uniti.

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