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Attualità 1 min di lettura11 ott

Nepal, il Budhi Gandaki fa paura: cinque dispersi e ponti distrutti

Il fiume ha travolto abitazioni e infrastrutture nel distretto di Gorkha, mentre il Paese resta segnato dalle devastanti alluvioni di due mesi fa.

Le cause della nuova emergenza non sono ancora state accertate. Tra le ipotesi figurano una frana capace di ostruire temporaneamente il corso del fiume o di un affluente, con il successivo rilascio improvviso dell'acqua, e una possibile valanga di ghiaccio osservata dagli abitanti nelle zone a monte.

Il Nepal affronta l'episodio in condizioni di massima allerta e mentre è ancora impegnato nella ricostruzione dopo le alluvioni che, due mesi fa, hanno colpito le città lungo il confine con il Tibet. Quel disastro ha provocato più di 1.400 vittime e lasciato migliaia di persone disperse.


Gorkha travolta dalla piena

L'ultima ondata ha interessato il distretto centrale di Gorkha, dove il Budhi Gandaki ha superato gli argini. La forza dell'acqua ha abbattuto decine di abitazioni e spazzato via diversi ponti sospesi, rendendo più difficili i collegamenti nell'area colpita.

Anche una centrale idroelettrica ha riportato danni, almeno in parte. Le autorità hanno inoltre segnalato cinque persone non ancora rintracciate, mentre cinquanta abitanti sono stati recuperati lungo le sponde del fiume e messi in salvo.

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Il livello dell'acqua è crollato verso l'alto

La rapidità dell'innalzamento ha aggravato l'emergenza. In una delle stazioni di rilevamento, il livello è passato da due metri a quasi 8,5 metri nell'arco di circa due ore, secondo i dati comunicati dai funzionari.

L'Autorità nazionale per la riduzione e la gestione del rischio di disastri segue le operazioni sul territorio insieme ai soccorritori. Restano da chiarire sia l'origine precisa della piena sia le condizioni delle persone disperse, mentre il maltempo mantiene elevato il pericolo di nuovi cedimenti e ulteriori esondazioni.

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