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Attualità 3 min di lettura58 min fa

Nazionale Cuochi, prova da 110: così prepara la sfida in Lussemburgo

A Parma la squadra italiana ha simulato il servizio ad alto volume che affronterà il 24 novembre alla Culinary World Cup, con 110 ospiti chiamati a valutare piatti e organizzazione.

Servire lo stesso menu a 110 persone, mantenendo invariati qualità, tempi e presentazione, è stato il banco di prova scelto dalla Nazionale Italiana Cuochi prima della trasferta in Lussemburgo. L’allenamento si è svolto il 12 ottobre a Parma, nelle cucine di Academia Barilla, e ha riprodotto le condizioni della prova più impegnativa della Rak Porcelain Culinary World Cup.

La competizione si terrà a Luxexpo The Box dal 21 al 25 novembre 2026. Per il team italiano il calendario prevede la cerimonia inaugurale il 20 novembre, la Chef’s Table il 22 e la Hot Kitchen, denominata anche Restaurant of Nations, il 24 novembre.

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A Parma la simulazione più complessa

La cosiddetta prova 110 è stata concepita come una vera esercitazione di ristorazione ad alta affluenza. I cuochi hanno dovuto coordinare preparazioni, cotture, rigenerazione, impiattamento e distribuzione, replicando per 110 commensali un menu di tre portate senza abbassare lo standard.

A giudicare il risultato sono state 110 persone, tra cui numerosi dipendenti Barilla, che hanno assaggiato in anteprima le proposte destinate a essere ripresentate durante la manifestazione internazionale. L’obiettivo non era soltanto verificare il gusto dei piatti, ma anche individuare eventuali problemi nella catena di lavoro e trasformare le procedure in automatismi.

Academia Barilla ha messo a disposizione le proprie cucine per la formazione e ha seguito l’organizzazione della serata. Barilla for Professionals, invece, ha sostenuto il trasferimento e la permanenza a Parma della squadra. L’appuntamento rientra nella collaborazione decennale tra la divisione del Gruppo Barilla dedicata alla ristorazione professionale e la Federazione Italiana Cuochi.


Tomasi: orgoglio per il sostegno Barilla

Gianluca Tomasi, direttore generale della Nazionale Italiana Cuochi, ha sottolineato il valore del rapporto con Barilla e il legame tra due realtà che rappresentano la cucina italiana fuori dai confini nazionali. Secondo Tomasi, il percorso comune nasce dalla condivisione di competenze, ricerca e professionalità, elementi ritenuti essenziali per affrontare le competizioni mondiali.

“Barilla è un simbolo dell’Italia nel mondo”, ha detto Tomasi, ricordando il ruolo dell’azienda nella promozione dei prodotti e della cultura gastronomica italiana. Anche Marco Gandolfi, direttore associato marketing del canale ristorazione di Barilla for Professionals, ha spiegato che il sostegno alla preparazione punta a portare la cucina italiana ai vertici delle gare internazionali.

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La sede parmense ha inoltre un patrimonio dedicato alla cultura del cibo: la biblioteca di Academia Barilla, aperta nel 2005, raccoglie più di 18.000 volumi gastronomici, 5.000 menu storici italiani e stranieri e incisioni risalenti al periodo compreso tra il 1500 e il 1900. Il Gruppo Barilla risulta inoltre al primo posto tra le aziende alimentari mondiali per reputazione nel Global RepTrak 100 2026.


Le prove e la squadra italiana

La Chef’s Table del 22 novembre richiederà precisione tecnica, creatività, equilibrio dei sapori, cura estetica e pieno coordinamento della brigata. In questo caso il menu dovrà esprimere una visione gastronomica coerente, con ogni elemento studiato nei dettagli.

La Hot Kitchen del 24 novembre avrà invece una dimensione operativa diversa: sarà necessario gestire un servizio completo per 110 persone. La difficoltà consisterà nel ripetere ogni portata nello stesso modo, rispettando contemporaneamente tempi, igiene, procedure e organizzazione del lavoro.

La Nazionale Italiana Cuochi è una struttura della Federazione Italiana Cuochi e riunisce professionisti selezionati attraverso prove specifiche o risultati ottenuti nelle competizioni. Il gruppo è articolato in tre aree: Formazione, affidata ad Antonio Danise; Eventi, coordinata da Vito Amato; e Competizioni, guidata da Pierluca Ardito.

A rappresentare l’Italia in Lussemburgo saranno Pierluca Ardito, responsabile Competizioni, Angelo Biscotti, responsabile Junior, Francesco Cinquepalmi, Giuseppe De Vincenzo, Luigi D’Antonio, Mattia Matuozzo, Luca Bnà, Stefano Barghini, Francesco Locorotondo, Giampiero Ingrao e Andrea Serale. La preparazione condivisa dovrà tradursi in un lavoro uniforme, nel quale ogni componente conosca tempi e responsabilità.

La squadra ha infine espresso riconoscenza a Rocco Cristino Pozzuolo, presidente della Federazione Italiana Cuochi, alla dirigenza e al gruppo di lavoro della federazione, oltre che ai colleghi che hanno accompagnato il percorso verso la competizione.

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