Naza sorprende tutti: 61mila spettatori e Avengers ko in un giorno
Il documentario ambientato nel conflitto di Gaza ha dominato la giornata del 28 settembre, superando nettamente la riedizione di Avengers: Endgame Extra e il film con Brad Pitt.
Quasi 61mila persone hanno scelto Naza nella sola giornata di lunedì 28 settembre 2026. Il documentario ha raccolto circa 452mila euro e ha distanziato nettamente sia la riedizione di Avengers: Endgame Extra sia Heart of the Beast, imponendosi come il caso più sorprendente del giorno nelle sale italiane.
Un debutto oltre le aspettative
Secondo i dati Cinetel, Avengers: Endgame Extra si è fermato a poco meno di 20mila spettatori, con incassi vicini ai 180mila euro. Heart of the Beast, interpretato da Brad Pitt, ha invece ottenuto circa 95mila euro e 13mila presenze, piazzandosi al quarto posto.
Il risultato di Naza assume un rilievo ancora maggiore considerando la natura del progetto: non un grande prodotto commerciale, ma un documentario dedicato alla guerra nella Striscia di Gaza. Il film è stato diretto dagli israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor e ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria all’ultimo festival di Venezia.
La scommessa dei tre giorni
I Wonder Pictures ha concentrato l’uscita in tre sole giornate, dal 28 al 30 settembre, seguendo il modello dei film-evento. È una formula già utilizzata da Nexo Digital e adottata anche da distributori come Lucky Red per opere rivolte a un pubblico ristretto ma fortemente interessato, tra restauri, cinema d’autore e protagonisti del mondo dell’arte.
In questo caso la scelta sembra aver intercettato spettatori che attribuiscono al cinema anche una funzione civile e politica. Naza è programmato in 515 sale e, dopo la finestra iniziale, la distribuzione proseguirà: il risultato dei primi giorni potrebbe quindi crescere con nuove iniziative e ulteriori proiezioni.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il precedente di Hind Rajab
I Wonder Pictures aveva già portato nelle sale La voce di Hind Rajab, uscito il 25 settembre 2025 in un periodo segnato da proteste a sostegno della Palestina, dagli scioperi in diverse città italiane e dall’intervento israeliano contro la Global Sumud Flotilla nel Mar Mediterraneo.
Il film, incentrato sulle ultime ore di una bambina di Gaza intrappolata nell’auto della famiglia tra le macerie, arrivò dopo alcune settimane a circa 1 milione e 600mila euro. Naza potrebbe avvicinarsi a quella cifra nell’arco dei tre giorni previsti, con la possibilità di superarla grazie alla prosecuzione della programmazione.
Cosa racconta il documentario
Coprodotto da Jonathan Glazer, premio Oscar per La zona d’interesse, Naza presenta una ventina di membri dell’intelligence israeliana ripresi di notte sui tetti di Tel Aviv e con il volto oscurato. Nel racconto del film, gli uomini descrivono i meccanismi utilizzati per pianificare gli attacchi nella Striscia di Gaza anche attraverso sistemi di intelligenza artificiale.
La ricostruzione sostiene che, con l’obiettivo dichiarato di colpire miliziani di Hamas nascosti negli edifici ancora integri, i bombardamenti mettano in conto un numero elevato di vittime civili. Il titolo richiama proprio questa logica, nella quale le conseguenze sui non combattenti vengono trattate come un effetto previsto delle operazioni.
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