Narva nel mirino? L’ipotesi che può mettere alla prova la Nato
L’esperto tedesco Carlo Masala considera la città estone un possibile punto d’ingresso per un’azione russa limitata e destinata a sondare la reazione dell’Alleanza.
Narva potrebbe diventare uno dei punti più delicati nel confronto tra Russia e Nato. Secondo l’analista militare tedesco Carlo Masala, Vladimir Putin potrebbe valutare un’azione contro la città estone non necessariamente per aprire subito un conflitto più ampio, ma per verificare come reagirebbe l’Alleanza atlantica.
Il confine che preoccupa Berlino
La posizione geografica rende Narva particolarmente esposta: la città si trova in Estonia, a ridosso della frontiera con la Russia. Proprio questa collocazione, secondo Masala, la trasformerebbe in un possibile punto d’accesso per una pressione militare di Mosca.
“È un buon punto di ingresso anzitutto perché si trova proprio al confine tra Estonia e Russia”, ha spiegato l’esperto. Il riferimento è dunque a uno scenario ipotetico, nel quale la collocazione di Narva assumerebbe un peso centrale nelle valutazioni russe.
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Il nodo dell’Articolo 5
L’elemento più sensibile riguarda la possibile risposta della Nato. Masala ritiene che Mosca possa essersi convinta che un’operazione circoscritta non porterebbe automaticamente gli alleati a invocare l’Articolo 5, la clausola che prevede la difesa collettiva in caso di attacco contro uno dei Paesi membri.
“Mosca si è probabilmente convinta che se intraprendesse un’azione limitata l’Alleanza non invocherebbe l’Articolo 5”, ha affermato il militare tedesco. In questa prospettiva, Narva non sarebbe soltanto un obiettivo geografico, ma anche un possibile banco di prova per misurare la coesione e la determinazione della Nato.
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