Napoli, il design tra memoria, materia e libertà
L’ottava edizione di Edit Napoli ha trasformato palazzi, chiese e spazi storici in luoghi di ricerca tra installazioni, artigianato e nuove forme dell’abitare.
La memoria di Giancarlo Siani incontra la visione di Rossano Ferrari nell’ultima tappa di un percorso che lega arte, città e libertà. È questo il nucleo di «Bellezza e libertà», progetto curato da Carmen Padula, nel quale Napoli diventa materia narrativa e il ricordo del giornalista ucciso dalla camorra nel 1985 si intreccia con una riflessione sulla libertà d’informazione.
Douglas
Fino al -25% su Douglas via app
La memoria diventa una forma d’arte
Ferrari, vestito in damascato e rappresentato come un viaggiatore proveniente da un’altra epoca, costruisce un’immagine sospesa tra passato e contemporaneità. L’omaggio a Siani non viene affidato soltanto alle parole, ma si sviluppa attraverso un progetto artistico che mette in relazione identità napoletana, memoria civile e linguaggi visivi.
Un’altra riflessione sul rapporto tra materia e significato emerge alla Fondazione Plart, dove «Controtempo» riunisce le opere del maestro del vetro Massimo Lunardone. La mostra, curata da Domitilla Dardi, inserisce la ricerca dell’artista in un contesto dedicato alla sperimentazione e alla cultura del progetto.
Tra equilibrio e trasformazione
A Palazzo Ruffo della Scaletta, «L’Equilibrista» nasce dal lavoro di Lombardini22 insieme a Mangini e B&B Italia. L’ambiente viene ripensato come una struttura governata da forze opposte, nella quale pesi e contrappesi modificano la percezione dello spazio e suggeriscono un’idea dinamica dell’abitare.
Nelle Gallerie Riunite, con Intragallery, «Come scompare una cosa» presenta le fotografie di Sophie Anne Helene dedicate alla cristallizzazione del sale. Il materiale assume un significato ambivalente: consuma e protegge, cancella e conserva. Accanto alle immagini dialogano le sculture di Hetty Laycock, realizzate con vetro, bronzo, porcellana, cotone, cera d’api e altri elementi organici.
Parole, luce e archetipi di pace
La Chiesa di San Rocco a Chiaia ospita «Archetipi di pace», installazione realizzata da Fabrizia Frezza con Alessandra Coccia e Felice Limosani. Il percorso riunisce scultura, proiezione e linguaggio in un intervento pensato in rapporto diretto con l’architettura sacra.
Le forme create da Frezza insieme all’artigiano e artista Pericle Moretti, in terracotta, smalto e cocciopesto, evocano cinque passaggi: Presenza, Ascolto, Cura ed Equilibrio, fino alla Pace che sull’altare maggiore raccoglie le altre figure in una sola entità. Limosani interviene invece con un’opera video distribuita sui cinque altari, dove compaiono le parole Differenza, Distanza, Misura, Relazione e Pace, accompagnate dalle rispettive etimologie.
Una fiera diffusa nel cuore di Napoli
Anche lo studio di Giuliano Andrea dell’Uva entra nella geografia della manifestazione. Qui gli oggetti contemporanei del designer vengono accostati agli affreschi di uno storico palazzo di Montedidio, in un confronto tra l’eleganza degli interni mediterranei e la ricerca del presente.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il fulcro dell’ottava edizione resta però l’ex Ospedale Militare della Santissima, nei Quartieri Spagnoli. L’antico complesso della Santissima Trinità delle Monache, nato nel 1536 come convento e in seguito convertito a uso militare, oggi funziona come centro culturale e testimonia il processo di rigenerazione urbana della zona.
Le stanze guardano il Vesuvio
Tra le novità del 2026 c’è «Camera con Vista», una formula espositiva che trasforma la stanza da letto in un laboratorio progettuale. Gli ambienti, orientati simbolicamente verso il Vesuvio, fanno del paesaggio una componente attiva delle installazioni e non un semplice sfondo.
Nella sua «Caos Elegante», Antonio Girardi propone una suite rivolta al vulcano, collocata in una dimensione incerta tra luce diurna e atmosfera notturna. Al centro trova posto una nuova versione del divano letto AM/PM, circondato dal tavolino in bambù, dalla lampada KAT e dalla palma Phoenix, elemento ricorrente nella ricerca del designer. La lampada, il cui nome richiama la parola inglese che indica il bruco, è composta da una successione di sfere che ne riprende la sagoma.
Installazioni tra auto e coralli
Per la prima volta Lancia sostiene la manifestazione come sponsor principale e, insieme a DWA Design Studio, presenta un intervento dedicato alla nuova Lancia Gamma. Luce, superfici e movimento diventano gli strumenti con cui viene interpretata l’identità del modello.
Il pubblico viene accolto da un’opera realizzata appositamente per il luogo dal designer e artista francese Olivier Vadrot. Nello stesso percorso trova spazio «Crochet Coral Reef» di Margaret e Christine Wertheim, omaggio all’America’s Cup: la composizione, lavorata interamente all’uncinetto, restituisce la complessità delle barriere coralline grazie al contributo manuale di oltre 4mila persone.
Ricerca e produzione indipendente
Edit Napoli ha riunito 80 espositori italiani e internazionali provenienti da 12 Paesi. Il programma ha distribuito mostre e nuove formule espositive in diversi luoghi della città, mantenendo al centro il rapporto tra sperimentazione progettuale e produzione autonoma.
Sotto la direzione di Emilia Petruccelli e Domitilla Dardi, l’edizione 2026 è stata accompagnata dal tema «Where Design Shapes», scelto per ribadire il peso della ricerca e della cultura del fare. La manifestazione ha così costruito un itinerario nel quale oggetti, architetture e installazioni si misurano con la storia dei luoghi che li ospitano.
Continua a leggere
Il mondo dopo Washington: la Cina vuole riscrivere le regole
Secondo Emidio Diodato, il declino dell’egemonia statunitense non conduce automaticamente a una nuova Guerra fredda: Pechino punta piuttosto a definire nuovi criteri globali.
Il mondo cambia padrone? La Cina sfida gli Stati Uniti sulle regole
Il politologo Emidio Diodato descrive un ordine internazionale senza più una guida unica e individua nell’Europa una potenza ancora frenata dalle divisioni interne.
Fort Hood, esecuzione senza streaming: la scelta di Trump per i familiari
Il presidente statunitense mantiene il piano per Nidal Hasan, mentre 72 militari avevano chiesto di fermare la condanna capitale
Trump-Putin, il diesel accende lo scontro: la risposta a Meloni
Washington difende l’intesa sul carburante russo, mentre Mosca critica la premier italiana e Volodymyr Zelensky ne elogia la posizione sull’accordo.