Trump-Putin, il diesel accende lo scontro: la risposta a Meloni
Washington difende l’intesa sul carburante russo, mentre Mosca critica la premier italiana e Volodymyr Zelensky ne elogia la posizione sull’accordo.
Volodymyr Zelensky ha ringraziato Giorgia Meloni per aver preso una posizione netta sull’intesa tra Donald Trump e Vladimir Putin. Il presidente ucraino ha collegato il sostegno della premier italiana alla necessità di costruire una pace duratura fondata sulla sicurezza e sulla cooperazione internazionale.
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Zelensky sostiene la linea italiana
In un messaggio pubblicato su X, Zelensky ha riconosciuto a Meloni di aver individuato con chiarezza le responsabilità nel conflitto. «Grazie per aver compreso chi è l’aggressore e cosa significhi costruire una pace dignitosa e duratura», ha scritto il presidente ucraino.
Secondo Zelensky, un risultato di questo tipo non può essere raggiunto attraverso concessioni isolate, ma richiede maggiore pressione e un impegno condiviso sul piano della sicurezza. Il suo intervento è arrivato dopo le critiche espresse dalla presidente del Consiglio sull’accordo annunciato da Trump dopo il colloquio con Putin.
Mosca attacca, Washington replica
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, aveva respinto nei giorni precedenti le osservazioni della premier. Il suo giudizio è stato liquidatorio: a suo avviso, Meloni non avrebbe titolo per intervenire sulla questione e dovrebbe limitarsi a riconsiderare quanto già affermato.
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Dalla Casa Bianca è arrivata invece una difesa dell’iniziativa. Un portavoce ha sostenuto che Trump avrebbe ottenuto un’intesa capace di immettere sul mercato mondiale grandi volumi di diesel, con l’obiettivo di ridurre il costo del carburante.
Il nodo dei prezzi americani
La posizione dell’amministrazione statunitense viene motivata soprattutto con l’impatto sui consumatori interni. Taylor Rogers ha indicato agricoltori, autotrasportatori e famiglie americane tra le categorie che Washington intende tutelare: «Abbassare i prezzi per i grandi agricoltori, camionisti e famiglie americane rimane una priorità assoluta».
Nello stesso quadro, Trump avrebbe sollecitato entrambe le parti della guerra tra Russia e Ucraina a interrompere gli attacchi contro gli impianti di raffinazione. Secondo la Casa Bianca, queste azioni stanno facendo aumentare i costi del carburante e trasferendo il peso delle tensioni sui consumatori statunitensi.
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