Naomi Campbell, la svolta sui fondi di beneficenza: cade il divieto
La modella britannica potrà nuovamente ricoprire incarichi nel settore dopo aver vinto il ricorso contro l’esclusione imposta dall’autorità di vigilanza.
Naomi Campbell torna eleggibile per ruoli e attività legati agli enti benefici nel Regno Unito. Il tribunale ha accolto il ricorso della modella, ribaltando il provvedimento che le impediva di operare nel settore dopo alcune spese considerate irregolari.
Il divieto imposto alla modella
A decretare l’esclusione era stata la commissione governativa britannica incaricata di controllare il comparto della beneficenza. L’organismo aveva contestato l’utilizzo del denaro dell’associazione di Campbell per sostenere cene e trasferte di lusso.
Il provvedimento aveva quindi esteso il divieto a ogni incarico e iniziativa nell’ambito degli enti benefici. La decisione aveva collegato direttamente la responsabilità della modella alla gestione delle somme dell’associazione.
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Il ricorso cambia la ricostruzione
La pronuncia del tribunale ha però accolto la versione presentata da Campbell. Secondo quanto emerso nel procedimento, le spese ritenute illecite non le erano state comunicate: a tenerle nascoste sarebbe stato un altro dirigente.
Con l’esito dell’appello viene meno l’ostacolo che le impediva di partecipare alla gestione di attività benefiche. La modella può così tornare a ricoprire ruoli e a svolgere iniziative nel settore, dopo essere stata inizialmente allontanata dall’autorità di vigilanza.
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