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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Musk, Salvini punta al via libera Ue per Tesla

Il sistema resta di livello 2, mentre in Italia la guida senza conducente è limitata ai test autorizzati

Matteo Salvini ha parlato con Elon Musk della guida autonoma e del possibile arrivo in Italia delle tecnologie Tesla.

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La richiesta all’Unione europea

Il ministro dei Trasporti ha definito il colloquio «molto positivo e costruttivo» in un messaggio pubblicato su X. Nello stesso intervento ha chiesto all’Unione europea di accelerare l’autorizzazione del sistema Tesla Assisted Driving.

L’azienda ha già ottenuto un primo via libera nei Paesi Bassi, ma punta a un’approvazione estesa a tutti gli Stati membri. La decisione prevista per ottobre è slittata e una nuova valutazione potrebbe arrivare a dicembre. Tra gli aspetti ancora discussi ci sono i rischi per la sicurezza, compresa la possibilità che il sistema oltrepassi i limiti di velocità.


Come funziona il sistema Tesla

Il prodotto, in precedenza indicato come Full Self-Driving (Supervised), non consente una guida interamente autonoma. La tecnologia appartiene al livello 2 della scala SAE, che comprende sei gradi di automazione, dallo 0, privo di assistenza, al 5, corrispondente alla guida completamente autonoma.

A questo livello l’automobile può coordinare sterzo, acceleratore e freno, ma il conducente deve controllare continuamente la strada e intervenire quando necessario. La responsabilità rimane quindi della persona al volante, anche quando il sistema svolge diverse funzioni in modo simultaneo.


Le regole italiane

In Italia sono già presenti veicoli dotati di assistenza di livello 1 e 2. La guida senza conducente, invece, continua a essere possibile soltanto all’interno di prove autorizzate.

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Il nuovo Codice della strada, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre, introduce per la prima volta un riferimento ai veicoli automatizzati. Al di fuori delle sperimentazioni è prevista la presenza a bordo di un «controllore», incaricato di assumere il comando in caso di emergenza.


Il nodo delle responsabilità

La possibilità di affidare il controllo a un operatore remoto è contemplata soltanto in una fase successiva, per la quale non è stata indicata una scadenza. Il testo deve ancora passare dall’esame del Parlamento e le nuove disposizioni dovrebbero diventare operative dal 2028.

A Genova, durante gli Stati generali della logistica del Nord-Ovest, Salvini ha riferito di avere parlato con Musk il giorno precedente. Ai tecnici del ministero ha chiesto di «aprire il più possibile le porte, a normativa vigente, alle innovazioni», sostenendo che le imprese sono interessate a investire in Italia.

Il ministro ha inoltre richiamato le questioni legate alle polizze e alle responsabilità civili e penali, che a suo giudizio non dovrebbero bloccare lo sviluppo tecnologico. Tra le realtà coinvolte c’è Niulinx, società nata dal Politecnico di Milano che sta testando automobili elettriche capaci di raggiungere autonomamente i clienti e parcheggiarsi al termine del tragitto.

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