Muratore, 4mila euro ma un futuro a rischio: il mestiere può sparire
Gonzalo Flores Martin racconta il peso delle spese, la pressione fiscale e la difficoltà di trovare giovani disposti a lavorare nell’edilizia
Tra 3mila e 4mila euro al mese, ma con costi che possono arrivare a mille euro e una professione sempre più difficile da tramandare. È il quadro tracciato da Gonzalo Flores Martin, muratore di Valladolid che a 41 anni ha scelto di aprire una propria attività nel settore delle costruzioni.
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Il reddito non basta più
Flores Martin esegue opere murarie, intonaci e rivestimenti. Secondo il suo racconto, il mestiere consente ancora di ottenere un buon guadagno, ma richiede un impegno fisico notevole e deve fare i conti con un livello crescente di spese.
«Si può guadagnare bene lavorando, ma è un’occupazione molto dura», ha spiegato il muratore. Nel suo caso, le uscite mensili oscillano fra 800 e 1.000 euro, mentre il reddito si colloca tra 3.000 e 4.000 euro. A incidere, ha sottolineato, è anche il fisco: «Il problema arriva quando le tasse si prendono metà di ciò che guadagni».
Giovani lontani dai cantieri
L’aspetto che più preoccupa l’artigiano riguarda il ricambio generazionale. La mancanza di lavoratori qualificati è già evidente e, senza nuovi ingressi, il rischio è che il mestiere non abbia continuità. «Se i giovani non vorranno avvicinarsi a questo mondo, la professione scomparirà», ha avvertito.
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Il muratore ha iniziato a lavorare a 16 anni, svolgendo durante le estati attività diverse, dalle macchine per la lavorazione delle patate al lavoro nelle cantine per l’imbottigliamento del vino. Tra i 30 e i 38 anni ha affiancato l’impiego in un’azienda vinicola a incarichi come muratore e intonacatore.
La scelta di mettersi in proprio
Dopo aver maturato 16 anni di esperienza nell’edilizia, Flores Martin ha deciso di dedicarsi completamente ai cantieri. Nel marzo 2026 ha fondato la sua azienda, con l’obiettivo di evitare una condizione di lavoro senza pause, che lo costringeva a essere operativo sette giorni su sette.
La nuova attività gli permette di concentrarsi su muratura, intonaci e rivestimenti, ma non elimina le difficoltà legate alla gestione quotidiana. Il suo caso mette insieme due elementi apparentemente opposti: un settore nel quale si può ancora guadagnare una somma significativa e una professione che rischia di perdere proprio le persone necessarie a garantirne il futuro.
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