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Attualità 2 min di lettura45 min fa

Multe più leggere, stretta sui rischi: cosa cambia davvero

Il testo approvato in via preliminare rivede le sanzioni per la velocità, introduce 30 giorni di stop per alcune minicar e apre alle targhe personalizzate.

Il nuovo Codice della strada modifica l’equilibrio delle sanzioni: per l’eccesso di velocità gli importi vengono distribuiti in modo più graduale, mentre aumentano le conseguenze economiche per alcune condotte ritenute particolarmente pericolose. Tra le novità figura anche il divieto di circolazione per 30 giorni destinato alle minicar alterate.

Il provvedimento non è ancora definitivo. Dopo l’approvazione preliminare da parte del governo dovranno infatti completarsi i passaggi previsti prima dell’entrata in vigore delle nuove regole.

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Velocità, cambia il peso delle multe

La revisione riguarda innanzitutto il sistema con cui vengono calcolate le sanzioni per chi supera i limiti. Il criterio diventa più progressivo e, in numerosi casi, può tradursi in una multa più contenuta rispetto a quella prevista dall’attuale impostazione.

La riduzione per la velocità, però, non coincide con un generale alleggerimento delle penalità. Il testo rafforza infatti le sanzioni legate a comportamenti considerati più rischiosi, tra cui la mancata precedenza, la retromarcia in autostrada e la circolazione senza assicurazione.


Minicar truccate, arriva lo stop

Una delle misure più nette riguarda le minicar modificate. Per questi veicoli è previsto un nuovo divieto di marcia della durata di 30 giorni, pensato per colpire gli interventi che ne alterano le caratteristiche e possono aumentare i pericoli sulla strada.

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Il pacchetto comprende anche disposizioni su biciclette utilizzate per le consegne, monopattini e altri mezzi della mobilità urbana. Il testo richiama inoltre specifiche sanzioni per le condotte più spericolate alla guida dei monopattini, senza modificare il quadro con un semplice aumento generalizzato delle multe.


Le novità che non sono passate

Nel testo non compare l’ipotesi di consentire il conseguimento della patente B già a 17 anni. È stata accantonata anche la possibilità di punire i pedoni che attraversano usando il cellulare, compresi quelli sulle strisce pedonali.

Tra le misure previste trovano spazio, invece, le targhe personalizzate richieste dai proprietari. Viene inoltre eliminato l’obbligo di portare sempre con sé patente e documento di circolazione, mentre restano nel provvedimento altri interventi rivolti agli autisti e alla disciplina dei veicoli più leggeri.

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