1.402notizie oggi
Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Mps, il piano si inceppa: Intesa vede la strada spianata

Il parere contrario di ISS e il fronte dei grandi azionisti mettono in dubbio la strategia difensiva di Mps in vista dell’assemblea del 29 ottobre.

A Piazza Affari prende forma uno scenario sempre più favorevole a Intesa Sanpaolo: secondo gli analisti, la controffensiva progettata da Monte dei Paschi di Siena avrebbe ormai poche possibilità di ottenere il via libera dei soci. Il mercato considera quindi vicino il successo dell’operazione sull’istituto senese.

Il consiglio di amministrazione di Mps, però, non ha cambiato rotta. Il progetto industriale resta invariato e l’assemblea straordinaria del 29 ottobre è confermata, nonostante il parere negativo del principale consulente per il voto e le perplessità sui numeri necessari per approvare le delibere.

Offerta del giorno13 ottobre

Douglas

-20% su ordini da 69€ da Douglas

Scade tra 5 giorni
*******


Intesa guadagna terreno nella partita

La posizione di Delfin e del gruppo Caltagirone pesa sull’equilibrio in assemblea. Ai loro orientamenti contrari alle iniziative di Mps si aggiunge il sostegno all’offerta concorrente presentata da Intesa Sanpaolo, creando una quota sufficiente a impedire il raggiungimento della maggioranza qualificata.

Per le operazioni straordinarie è infatti richiesto il consenso di almeno due terzi dei voti espressi. Le valutazioni diffuse da Kepler ed Equita indicano che, allo stato attuale, il vertice guidato dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio non avrebbe i numeri per superare questo ostacolo.


ISS boccia la controffensiva

Nel documento destinato agli azionisti, Institutional Shareholder Services raccomanda di respingere le proposte relative alle offerte su Banco BPM e Banca Generali. Il parere negativo riguarda anche la diminuzione del capitale sociale e la cedola straordinaria da 4 miliardi di euro, pensata per rafforzare il sostegno degli investitori.

Lo stesso consulente invita invece ad approvare le altre decisioni inserite nell’ordine del giorno, compreso il progetto di integrazione con Mediobanca. La valutazione, dunque, separa quest’ultima operazione dal disegno più ampio sostenuto da Lovaglio.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Il rischio di troppe integrazioni

ISS ritiene che l’aggiunta delle operazioni su Banco BPM e Banca Generali renderebbe ancora più complessa l’integrazione di Mediobanca. «Aumenterebbe il rischio di esecuzione già presente nell’integrazione di Mediobanca e darebbe luogo, con ogni probabilità, a una fusione a tre o quattro tra culture e processi diversi», si legge nel parere.

Per affrontare un percorso di questa portata, secondo il consulente, servirebbero un consiglio di amministrazione e una dirigenza compatti, condizioni che a suo giudizio oggi non sarebbero garantite. ISS respinge inoltre l’idea che il giudizio contrario equivalga a un appoggio automatico all’offerta di Intesa: «È solo una possibile alternativa che gli azionisti dovrebbero valutare con attenzione».

Il documento segnala anche una criticità nell’operazione concorrente, ricordando che il consiglio di Mps continua a considerare insufficiente il valore attribuito alla banca. La conclusione del consulente resta tuttavia netta: «Anche considerate isolatamente, i fatti e l’informativa disponibili non supportano le operazioni proposte».

La decisione finale spetterà agli azionisti riuniti il 29 ottobre. Fino ad allora il vertice senese manterrà sul tavolo tutte le misure già annunciate, mentre l’orientamento dei grandi soci e il parere di ISS rendono sempre più difficile la difesa costruita da Mps.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere