Moto, protezioni in autostrada: cosa potrebbe cambiare
La riforma allo studio prevede guanti omologati e paraschiena sulle tratte autostradali, ma per ora il solo obbligo resta quello del casco.
Per chi viaggia oggi in moto o scooter, la risposta è chiara: guanti e paraschiena non sono ancora imposti dalla legge. L’articolo 171 del Codice della strada richiede infatti il casco per conducenti e passeggeri di ciclomotori e motoveicoli, mentre non stabilisce vincoli analoghi per giacche tecniche, guanti o protezioni dorsali.
La possibile svolta è contenuta nella revisione del Codice promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il testo è ancora in fase di elaborazione e potrebbe cambiare prima dell’eventuale approvazione definitiva.
L’obbligo sarebbe limitato alle autostrade
Tra le ipotesi inserite nella bozza compare l’utilizzo obbligatorio di guanti certificati e paraschiena durante la circolazione sulle autostrade. La previsione riguarderebbe anche alcune infrastrutture assimilate, comprese le tangenziali affidate a concessionari autostradali.
Non si tratterebbe quindi, almeno secondo l’attuale formulazione, di un requisito valido su ogni strada. La portata effettiva della norma dipenderà dal testo che uscirà dal confronto istituzionale e dal successivo iter di approvazione.
Una sanzione dimezzata per chi è protetto
La proposta affianca all’obbligo una forma di incentivo. Il motociclista che indossa entrambi i dispositivi previsti potrebbe ottenere una riduzione del 50% sulla sanzione nel caso commetta un’infrazione o sia coinvolto in un sinistro.
Anche questo meccanismo non è ancora definitivo. La bozza sarà sottoposta a consultazione e potrà essere modificata, sia nella parte dedicata alle protezioni sia nelle condizioni necessarie per accedere allo sconto.
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Nessuna nuova regola è già in vigore
Fino a quando la riforma non sarà approvata, non esiste alcun obbligo generale di indossare guanti o paraschiena. Non è ufficiale neppure l’eventuale scelta di rendere obbligatorio uno solo dei due equipaggiamenti, per esempio i guanti lasciando facoltativa la protezione dorsale.
La riscrittura del Codice potrebbe includere anche altre misure, come la patente a 17 anni, il parcheggio trasversale e sanzioni rivolte ai pedoni distratti dall’uso del telefono. Si tratta tuttavia di interventi ancora legati al percorso di revisione complessivo.
La stretta è già partita in Spagna
Nel frattempo, altri Paesi europei hanno scelto di intervenire con norme vincolanti. In Francia i guanti protettivi sono già obbligatori per chi viaggia sulle due ruote.
La Spagna applicherà invece dal 1° ottobre 2026 il Real Decreto 518/2026: conducenti e passeggeri di moto e ciclomotori dovranno portare guanti protettivi sulle strade interurbane. La stessa disciplina imporrà calzature chiuse su qualunque tipo di strada, con una multa di 200 euro per chi non rispetta la prescrizione.
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