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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Mosca e gli scontri in Italia: l’ironia dell’ambasciata sul governo

La sede diplomatica russa invita i connazionali a evitare le zone calde e ironizza sulle accuse rivolte a Mosca, mentre il gruppo Noname057(016) guarda alla protesta di Empoli.

L’ambasciata russa a Roma sceglie il sarcasmo per commentare le ipotesi di un coinvolgimento del Cremlino nelle tensioni di piazza, comprese quelle esplose a Milano. In un messaggio pubblicato su Telegram, la rappresentanza diplomatica invita anche i cittadini russi presenti in Italia a stare lontani dalle aree interessate da possibili disordini.

Il comunicato prende di mira le divisioni emerse nel governo italiano e sostiene che la Russia venga indicata come responsabile di qualunque emergenza interna. Nel frattempo, il gruppo di hacker Noname057(016) ha espresso sostegno alla manifestazione studentesca prevista a Empoli, annunciando persino una possibile partecipazione.

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L’ironia russa sulle accuse a Mosca

Secondo l’ambasciata, attribuire ogni problema alla Russia sarebbe diventato un riflesso automatico. «Cosa c’è di più facile che dare la colpa di tutto ai russi», si legge nel messaggio, diffuso mentre in Europa si discuteva di eventuali regie straniere dietro le proteste e gli scontri.

La nota passa poi in rassegna alcuni motivi di malcontento quotidiano: il disagio dei giovani, l’aumento dei prezzi, le violenze nelle strade e i blocchi alla circolazione dei camion. Con tono provocatorio, la sede diplomatica suggerisce di chiamare in causa hacker, agenti russi o persino chiunque abbia un passaporto russo e continui a recarsi in Italia.


Nel governo resta il caso Milano

Una parte dell’intervento è dedicata agli scontri avvenuti nel capoluogo lombardo. L’ambasciata descrive come contraddittorie le posizioni espresse dagli esponenti dell’esecutivo: Guido Crosetto ha parlato della possibilità di una guerra ibrida, mentre Matteo Salvini ha negato l’esistenza di una matrice russa. Anche dal ministero dell’Interno, ricorda la nota, è stata sottolineata l’assenza di elementi che dimostrino una regia esterna.

Da questa contrapposizione nasce l’affondo politico dei diplomatici russi. Prima di cercare un coordinatore occulto oltre i confini, sostengono, il governo dovrebbe trovare una linea comune al proprio interno. L’ambasciata afferma inoltre che «la violenza e le devastazioni non hanno alcuna giustificazione», ma precisa che il semplice possesso della cittadinanza russa non dimostra il coinvolgimento nei fatti.

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L’avvertimento ai cittadini russi

Ai connazionali presenti sul territorio italiano viene raccomandato di evitare le zone in cui potrebbero verificarsi cortei o disordini e di attenersi alle indicazioni delle autorità locali. L’invito riguarda in particolare i luoghi interessati dalle proteste degli ultimi giorni.

La conclusione torna però sul registro ironico. I cittadini russi sono esortati ad affrontare «con umorismo» le notizie considerate sensazionalistiche sulla presenza di presunti agenti di Mosca nelle vicende italiane.


Gli hacker guardano a Empoli

Poco dopo il messaggio dell’ambasciata, Noname057(016) ha pubblicato sui propri canali Telegram un testo di sostegno alla manifestazione studentesca in programma a Empoli. Il contenuto sarebbe stato osservato dai servizi di intelligence e dalla polizia postale, secondo quanto riferito nel testo di partenza.

Il gruppo avrebbe dichiarato di voler prendere parte direttamente all’iniziativa, invitando anche altre persone a partecipare. Noname057(016) è noto per azioni informatiche contro aziende e istituzioni italiane e occidentali, soprattutto a fini dimostrativi e propagandistici. La mossa su Empoli potrebbe quindi inserirsi nel tentativo di sfruttare la nuova ondata di proteste in Italia.

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