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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Mosca chiama in causa Meloni: il messaggio di Al Bano riaccende il caso Russia

Maria Zakharova rilancia le parole del cantante pugliese contro le sanzioni e le usa per criticare la posizione del governo italiano sulla guerra in Ucraina.

Le parole di Al Bano sulla necessità di riaprire il dialogo con Mosca sono state rilanciate direttamente dalla diplomazia russa. Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, ha condiviso su Telegram un’intervista del cantante e ha invitato Giorgia Meloni a prestare attenzione al suo appello pacifista.

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Zakharova rilancia l’appello del cantante

Il riferimento è a un colloquio pubblicato online il 21 ottobre da Sandro Teti Editore. Nell’intervista, Al Bano si è rivolto alla presidente del Consiglio chiedendo un cambio di approccio nei rapporti con la Russia e sottolineando il legame storico e culturale tra i due Paesi.

«Cara Giorgia, ti voglio bene. Te ne vorrei ancora di più se apriamo le porte alla Russia», ha detto l’artista. Al Bano ha poi contrapposto le sanzioni a gesti di pace: «Diamo azioni alla Russia, diamo fiori alla Russia. Facciamo in modo che si smetta questa maledetta guerra».

Il cantante ha anche descritto la Russia come una realtà vicina all’Italia sul piano affettivo e culturale, sostenendo che nel Paese esista una significativa presenza della cultura italiana. Un messaggio che, vista la sua popolarità tra il pubblico russo, è stato rapidamente ripreso dalle autorità di Mosca.

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L’attacco alla linea di Roma

Zakharova ha definito l’intervento di Al Bano una presa di posizione sincera e sentita a favore della fine delle sanzioni e di un percorso verso una pace stabile in Ucraina. Al tempo stesso, la portavoce ha insinuato che il governo italiano possa non essere disposto ad ascoltare opinioni diverse da quelle prevalenti nelle istituzioni.

La critica è stata accompagnata da un riferimento sarcastico al dibattito sulle possibili ingerenze straniere. Secondo Zakharova, in Italia le proteste dei giovani vengono talvolta associate a una possibile regia russa, mentre il malcontento dei cittadini viene ricondotto a influenze esterne. «Il prossimo obiettivo delle indagini dei servizi segreti italiani sarà forse Al Bano?», ha concluso.

Il messaggio della diplomatica russa trasforma così le dichiarazioni del cantante in uno strumento di pressione politica nei confronti di Roma. Al centro restano due posizioni contrapposte: da una parte la richiesta di superare sanzioni e chiusure, dall’altra la linea adottata dall’Italia nel quadro delle politiche occidentali sulla guerra in Ucraina.

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