Morten Harket, il Parkinson accelera tutto: il nuovo album con le figlie
«Ho dovuto ammalarmi di Parkinson per farlo.
Tutto è diventato più urgente. Avevo bisogno di fare qualcosa di significativo». Morten Harket ha raccontato così la spinta che lo ha portato a completare il suo nuovo lavoro, trasformando una difficoltà personale in un progetto musicale legato anche alla famiglia.
Per 45 anni il cantante norvegese ha prestato la voce agli A-ha, formazione nata a Oslo nel 1982 con Magne Furuholmen e Paul Waaktaar-Savoy. Il gruppo, autore di successi degli anni Ottanta come Take On Me, si è sciolto nel 2010 per poi tornare insieme nel 2015.
Le figlie entrano nel nuovo progetto
Il prossimo capitolo della carriera solista di Harket si intitola Human Grace e sarà disponibile dal 27 novembre. Si tratta del settimo album pubblicato lontano dagli A-ha, anticipato in questi giorni da Hold Me, canzone realizzata insieme alla figlia Tomine.
Nel disco troverà spazio anche Karmen Poppi A. Harket, presente in un altro brano. Il cantante ha spiegato di aver deciso di coinvolgere entrambe le figlie dopo essersi trovato nell'impossibilità di terminare alcune parti vocali: a quel punto ha chiesto loro di intervenire.
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«Per me questo album è una celebrazione della vita. Non c’è nulla di più bello nella vita dell’amore», ha detto il 67enne artista norvegese parlando del significato del progetto.
Una nuova urgenza dopo la diagnosi
La scelta di lavorare con le figlie si lega anche alla necessità, maturata negli ultimi tempi, di dare una direzione più concreta alla propria attività creativa. Harket aveva reso pubblico il suo stato di salute poco più di un anno fa, annunciando di essere malato di Parkinson.
La malattia ha cambiato il suo rapporto con il tempo e con le priorità, secondo quanto riferito dallo stesso cantante. Human Grace nasce così dall'esigenza di portare a termine materiale che aveva già iniziato e di condividerlo con le persone a lui più vicine.
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