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Attualità 2 min di lettura32 min fa

Monet da 50 milioni: a Parigi l’asta sorprende, ma tre Cézanne spariscono

Il dipinto “Iris”, rimasto per decenni in una collezione privata, ha superato di molto la valutazione iniziale durante la vendita parigina.

Il mercato dell’arte francese ha registrato risultati importanti in due vendite ravvicinate. Da Christie’s sono passate di mano 26 opere per un totale di 41,6 milioni di euro, comprese le commissioni: tra i pezzi più pagati figurano due lavori di Claude Monet, un Renoir e un Picasso.

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Christie’s chiude con quattro grandi cifre

“Bord des falaises à Pourville” di Claude Monet ha raggiunto 12,7 milioni di euro, mentre “Trois pots de tulipes”, sempre dell’artista francese, è stato aggiudicato a 3,1 milioni. “Jeunes filles au bord de la mer” di Pierre-Auguste Renoir ha toccato quota 5,8 milioni.

A completare il gruppo delle opere più costose è stato “Nature morte au gruyère” di Pablo Picasso, venduto per 3 milioni di euro. Il bilancio complessivo della serata organizzata da Christie’s ha così superato i 41 milioni, includendo i costi applicati alla vendita.


I Cézanne lasciano il catalogo

Poche ore prima dell’apertura dell’asta, Sotheby’s ha invece rimosso tre dipinti di Paul Cézanne. Le opere, riconosciute come “tesori nazionali”, potrebbero tornare ad Aix-en-Provence, città d’origine del pittore.

L’operazione nasce da un accordo tra i proprietari e il Comune, che sta esaminando l’ipotesi di acquistarle per il Museo Granet con l’appoggio del ministero della Cultura. La decisione ha modificato il programma della vendita, mentre l’attenzione si è concentrata sull’altro grande protagonista della giornata.

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“Iris” supera ogni previsione

A Sotheby’s, infatti, “Iris” di Claude Monet è stato battuto per 50 milioni di euro. La tela, realizzata tra il 1924 e il 1925, partiva da una valutazione compresa tra 22 e 30 milioni: la cifra finale ha quindi oltrepassato ampiamente la stima iniziale.

Il dipinto misura 1,60 metri in altezza e 1,80 in larghezza. Per lungo tempo è rimasto nella casa parigina della famiglia Schlumberger, senza essere mostrato al pubblico: prima della vendita, l’immagine dell’opera circolava soltanto attraverso una fotografia in bianco e nero.


Una tela rimasta nascosta

Secondo Thomas Bompard, co-direttore del dipartimento di arte moderna e contemporanea di Sotheby’s Francia, Jeanne Schlumberger, vissuta tra il 1889 e il 1983, aveva acquistato direttamente il quadro dalla famiglia di Monet. La collezionista, descritta come particolarmente competente, lo aveva inserito nella propria raccolta senza renderlo accessibile ai visitatori.

La presentazione dell’opera ha rappresentato anche il suo debutto davanti al pubblico. Sotheby’s aveva indicato la stima massima di 30 milioni come la più alta mai assegnata in Francia a un dipinto destinato a un’asta, ma il risultato conclusivo ha portato il valore di “Iris” fino a 50 milioni di euro.

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