Monet da 50 milioni: a Parigi l’asta sorprende, ma tre Cézanne spariscono
Il dipinto “Iris”, rimasto per decenni in una collezione privata, ha superato di molto la valutazione iniziale durante la vendita parigina.
Il mercato dell’arte francese ha registrato risultati importanti in due vendite ravvicinate. Da Christie’s sono passate di mano 26 opere per un totale di 41,6 milioni di euro, comprese le commissioni: tra i pezzi più pagati figurano due lavori di Claude Monet, un Renoir e un Picasso.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Christie’s chiude con quattro grandi cifre
“Bord des falaises à Pourville” di Claude Monet ha raggiunto 12,7 milioni di euro, mentre “Trois pots de tulipes”, sempre dell’artista francese, è stato aggiudicato a 3,1 milioni. “Jeunes filles au bord de la mer” di Pierre-Auguste Renoir ha toccato quota 5,8 milioni.
A completare il gruppo delle opere più costose è stato “Nature morte au gruyère” di Pablo Picasso, venduto per 3 milioni di euro. Il bilancio complessivo della serata organizzata da Christie’s ha così superato i 41 milioni, includendo i costi applicati alla vendita.
I Cézanne lasciano il catalogo
Poche ore prima dell’apertura dell’asta, Sotheby’s ha invece rimosso tre dipinti di Paul Cézanne. Le opere, riconosciute come “tesori nazionali”, potrebbero tornare ad Aix-en-Provence, città d’origine del pittore.
L’operazione nasce da un accordo tra i proprietari e il Comune, che sta esaminando l’ipotesi di acquistarle per il Museo Granet con l’appoggio del ministero della Cultura. La decisione ha modificato il programma della vendita, mentre l’attenzione si è concentrata sull’altro grande protagonista della giornata.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
“Iris” supera ogni previsione
A Sotheby’s, infatti, “Iris” di Claude Monet è stato battuto per 50 milioni di euro. La tela, realizzata tra il 1924 e il 1925, partiva da una valutazione compresa tra 22 e 30 milioni: la cifra finale ha quindi oltrepassato ampiamente la stima iniziale.
Il dipinto misura 1,60 metri in altezza e 1,80 in larghezza. Per lungo tempo è rimasto nella casa parigina della famiglia Schlumberger, senza essere mostrato al pubblico: prima della vendita, l’immagine dell’opera circolava soltanto attraverso una fotografia in bianco e nero.
Una tela rimasta nascosta
Secondo Thomas Bompard, co-direttore del dipartimento di arte moderna e contemporanea di Sotheby’s Francia, Jeanne Schlumberger, vissuta tra il 1889 e il 1983, aveva acquistato direttamente il quadro dalla famiglia di Monet. La collezionista, descritta come particolarmente competente, lo aveva inserito nella propria raccolta senza renderlo accessibile ai visitatori.
La presentazione dell’opera ha rappresentato anche il suo debutto davanti al pubblico. Sotheby’s aveva indicato la stima massima di 30 milioni come la più alta mai assegnata in Francia a un dipinto destinato a un’asta, ma il risultato conclusivo ha portato il valore di “Iris” fino a 50 milioni di euro.
Continua a leggere
Shamonda, il primo contagio umano: Parigi cerca la via di trasmissione
Il caso francese riguarda un paziente fortemente immunodepresso: l’Unione europea coordina le verifiche e prepara il supporto dei laboratori
24 ottobre a Parigi, il percorso che ha diviso i gilet gialli
Il corteo confluirà nella manifestazione della Cgt, mentre il Comune rimuove gli oggetti dalle strade e Macron limita le proteste autorizzate.
Bankitalia, il nuovo congedo cambia le regole: 90 giorni pagati
L’intesa firmata con i sindacati amplia le tutele per i genitori: tre mesi al 100% fino ai 14 anni e nuovi permessi per la malattia dei figli.
Tumore della vescica, la nuova opzione per chi non può fare cisplatino
La Commissione europea autorizza pembrolizumab con enfortumab vedotin prima e dopo l’intervento: nei test ridotti recidive, eventi e mortalità.