Molo abusivo a Napoli: nei guai il figlio di Rita De Crescenzo
Francesco Pio Bianco, detto Kekko, è tra le quattro persone coinvolte nell’inchiesta su sei natanti sequestrati tra Mergellina e Borgo Marinaro
Sei imbarcazioni tra barche e gommoni sono finite sotto sequestro nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli. Al centro dell’indagine c’è una presunta attività di noleggio e trasferimento via mare svolta senza autorizzazioni, con Francesco Pio Bianco, conosciuto come Kekko e figlio della tiktoker Rita De Crescenzo, tra i quattro destinatari dell’avviso di garanzia.
Natanti sequestrati e rischio collisioni
Gli accertamenti sono stati condotti dalla Guardia Costiera e riguardano uno specchio d’acqua situato tra Mergellina e il Borgo Marinaro. Secondo l’ipotesi investigativa, l’area sarebbe stata occupata senza concessioni o altri titoli validi per mantenere ormeggiata una flotta destinata al noleggio.
La Procura contesta anche il mancato rispetto delle regole sulla sicurezza della navigazione. In particolare, i mezzi sarebbero rimasti in acqua durante la notte senza i necessari segnali luminosi: una condizione ritenuta capace di aumentare il pericolo di urti e incidenti e di ostacolare le manovre dei servizi pubblici di linea commerciale.
Quattro indagati per la gestione del molo
A Bianco e agli altri tre indagati viene attribuita, secondo gli investigatori, la gestione concreta dell’attività, mentre le intestazioni formali delle imbarcazioni sarebbero riconducibili a persone utilizzate come prestanome. Le contestazioni comprendono l’esercizio abusivo del noleggio di natanti, l’occupazione irregolare del demanio marittimo e la violazione delle disposizioni sulla sicurezza in mare.
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L’indagine coinvolge una delle zone più conosciute del lungomare napoletano. Il provvedimento cautelare è arrivato dopo gli accertamenti della Guardia Costiera e il sequestro preventivo dei sei mezzi, ma la posizione degli indagati dovrà essere valutata nel corso del procedimento.
Il precedente giudiziario di Kekko
Francesco Pio Bianco era già comparso nelle cronache giudiziarie. Nel mese di maggio era stato arrestato con le accuse di tentato omicidio e porto abusivo di armi, circostanza resa pubblica dalla madre attraverso uno dei suoi video.
In quell’occasione Rita De Crescenzo aveva commentato l’arresto con parole nette: «Sono per la legalità. Chi sbaglia paga e la legge ha fatto il suo corso, non ce la facevo più». La vicenda aveva attirato l’attenzione anche per il sostegno mostrato dalla tiktoker alle proteste degli ormeggiatori abusivi napoletani, sfociate in un duro confronto con il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Borrelli.
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